Scuolabus, Santinon (Ipab): “co-partecipazione spesa”. Assessore Tolio: “garantire servizio a tutti”

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“La recente sentenza della Corte dei Conti, sezione Piemonte, pone un tema certamente contabile ma, soprattutto, politico: i servizi di scuola bus devono rimanere con un contributo da parte dell’Ente locale, quale imprescindibile servizio di accesso allo studio.”.

Il Presidente di IPAB per i Minori di Vicenza, Gian Pietro Santinoncon un comunicato – interviene sulla posizione espressa dalla Corte dei Conti, secondo la quale i servizi di scuolabus andrebbero a totale carico degli utenti e, quindi, delle famiglie che optano, per scelta o senza alternative, per questo servizio.

“I comuni devono poter continuare a sostenere finanziariamente il servizio di scuolabus del loro territorio. L’esigenza primaria è garantire una co-partecipazione alla spesa per le fasce di popolazione meno abbienti e, quindi, una concreta parità nell’accesso alla scuola che si compone, non dimentichiamolo, anche del trasporto, specie in territori disagiati, periferici, collinari o montani. Secondo e non trascurabile aspetto è che i comuni devono poter continuare a gestire il servizio, con criteri che non mirino alla mera tariffa più bassa ma che sappiano garantire efficienza e sicurezza: casi di cronaca non particolarmente lodevoli ci devono mettere in guardia da servizi estemporanei e privi di garanzie.

Mi associo alla posizione espressa da ANCI Veneto e chiedo che il Legislatore intervenga sul tema posto dalla Corte: sicurezza e parità di accesso sono elementi centrali per la qualità del servizio scolastico, nell’accezione più ampia, dai quali mi auguro che le amministrazioni comunali non vogliano tirarsi indietro.”

Sul tema posto da IPAB per i Minori di Vicenza interviene anche l’Assessore comunale alla Formazione, Cristina Tolio.

“Il Comune di Vicenza gestisce tre linee di scuolabus, attraverso ditte private selezionate con specifica gara. Sono circa un centinaio i minori che annualmente usufruiscono del servizio per il quale l’Amministrazione comunale richiede alle famiglie una compartecipazione alla spesa. La posizione della Corte dei Conti deve essere letta attentamente: spero siano trovate soluzioni per mantenere alta la qualità del servizio e, soprattutto, per poter ancora intervenire con un parziale sostegno finanziario alle famiglie e per garantire a tutti i minori la possibilità usufruire del servizio di scuolabus, senza gravare ulteriormente sui bilanci familiari. Non dimentichiamo, infine, che lo scuolabus è un trasporto collettivo che ha anche riflessi sulla mobilità cittadina, sul numero di veicoli in circolazione nelle ore di punta e, quindi, su sicurezza e ambiente.”.