Usare l’estate in arrivo per dotare le scuole del Veneto di dispostivi per la sanificazione dell’aria nelle classi. Questa la proposta avanzata da Elisa Venturini, Capogruppo Forza Italia in Consiglio Regionale e che, in tal senso, ha presentato una mozione ed ha anche inviato una lettera al Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca per sollecitare un impulso in questa direzione.

“Chiediamo che il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca stanzi dei fondi sufficienti per consentire alle direzioni scolastiche di acquistare e installare dispositivi per la purificazione dell’aria per le aule dove si svolge attività didattica.

Tenere aperte le scuole in presenza è fondamentale; il virus non è stato completamente debellato – dice Elisa Venturini – e quindi non possiamo escludere di dover nuovamente fronteggiare situazioni di difficoltà legate ai contagi. Siamo tutti d’accordo sulla necessità di proseguire l’attività scolastica in presenza e dobbiamo dotarci degli strumenti più utili ad arrivare a questo obiettivo. Nei casi in cui sono stati utilizzati purificatori d’aria e sistemi di ventilazione meccanica controllata negli ambienti scolastici, anche in via sperimentale, si è assistito ad un calo dei contagi perché questi strumenti non si limitano ad ostacolare la diffusione di agenti patogeni e virali ma garantiscono anche una migliore qualità dell’aria.

C’è anche un altro aspetto molto importante – continua Venturini – e cioè che la presenza di purificatori d’aria permetterebbe un considerevole risparmio in vista dell’attuale crisi energetica: specialmente nei periodi invernali, appare estremamente antieconomico procedere all’aerazione dei locali con l’apertura delle finestre causando così un enorme dispersione del calore accumulato all’interno delle aule”.

Interviene sul punto anche Miriam Agostini del FoPAGS – Forum Provinciale delle Associazioni dei Genitori della Scuola: “E’ importante che siano adottate e condivise soluzioni che possano consentire, sin dal prossimo anno scolastico, l’adozione di tecnologie per contenere la diffusione del contagio, migliorare la qualità dell’aria e permettere così agli alunni di poter seguire le lezioni in presenza senza nuovamente ricorrere alla didattica a distanza”.

“La Regione ha già messo a disposizione dei fondi per acquistare questi dispositivi ed è per questo che come Anci abbiamo inviato ai Comuni delle lettere per informare della possibilità di accedere a finanziamenti Regionali – aggiunge Elisa Venturini che di Anci Veneto è vice presidente – Ora chiediamo alla Regione di farsi parte attiva nello stimolare il ministero perché vengano individuate ulteriori risorse da destinare a questi interventi.

I mesi estivi sono determinanti per adeguare il più possibile le scuole ed evitare di farsi trovare impreparati in caso di nuova ondata nel prossimo autunno”