A Tva Maria Cristina Strocchi autrice di “Se lo conosci, lo eviti” con Guerra-Lovito: relazione tossica può essere con un lui o una lei

Sono stati scritti già molti libri che parlano di legami patologici, di dipendenze affettive, di violenza – ci avevano scritto in anteprima sulla sua presentazione Maria Cristina Strocchi, che ci onora della sua collaborazione, Mariangela Guerra e Maria Lovito autrici di “Se lo conosci, lo eviti“, di cui avevamo riferito il 19 marzo 2022.

Se lo conosci, lo eviti
Se lo conosci, lo eviti

Oggi confermando tutto quanto (ri)leggerete e, soprattutto, la recensione del nostro Michele Lucivero, vi proponiamo l’intervista video di Tva per la rubrica Podcast in cui la dr.ssa Strocchi illustra l’opera ma, soprattutto, consentitelo al vostro “povero” cronista maschio, più volte precisa, come è chiaro nel libro, che il titolo “Se lo conosci, lo eviti” non è al maschile ma è “neutro” perché di partner da evitare ci sono non solo i classici e mediatici uomini ma anche le donne, come confermano i sempre più frequenti casi di nera che in Italia e anche nel Vicentino vedono alcune di loro come “carnefici”.

Questo manuale, riprendiamo d’ora il primo commento del 19 marzo, è diverso perché è rivolto non solo al partner intrappolato in un legame patologico, ma anche ai famigliari, agli amici, alle persone vicine che, capendo le dinamiche, possono aiutare la vittima e, in alcuni casi, il carnefice ad uscire dalla trappola in cui entrambi sono prigionieri.

E’ importante conoscere e avere il coraggio di aiutare, evitando il pensiero dannoso: “Tanto non sono affari miei”.

in “Se lo conosci, lo eviti” vengono descritte le caratteristiche e il modo di presentarsi del carnefice, dei mezzi che usa per graffiare l’anima alla sua vittima, di come quest’ultima perda la sua autostima per compiacere l’altro al punto di perdonare azioni imperdonabili attraverso storie di vita in cui il procedimento di costruzione e mantenimento dei legami  patologici si evince nei dettagli.

E’ importante dare al lettore la possibilità di capire i meccanismi grazie alle relazioni tossiche descritte.

Ricordiamoci che: “A ogni problema amoroso c’è sempre una soluzione… basta avere il coraggio di guardare in faccia la realtà”.

Ci auguriamo che questo libro possa essere letto nelle prime classi delle Scuole Secondarie Superiori per prevenire i fenomeni di violenza così dilaganti e per far comprendere ai giovani su cosa si basa l’amore sano.

Giovanni Coviello (nato l'8-12-1950) è il direttore responsabile di ViPiu.it, nata come testata cartacea VicenzaPiù il 25 febbraio 2006, poi cresciuta dal 2008 con la sua versione web, che ha integralmente sostituito quella cartacea dal 1° gennaio 2016, e che, da due anni, ha assunto la denominazione attuale, non connotata geograficamente, a significare che il quotidiano web indipendente si occupa di notizie e approfondimenti su Veneto (focus Vicenza), Nord est in genere, Lazio con focus su Roma istituzionale e storica, Riviera di Ulisse e Monti Aurunci, Italia e uno sguardo su Europa e mondo. Dopo un'iniziale esperienza da ingegnere elettronico come ricercatore volontario universitario a Roma (1976) e il servizio militare in Marina Militare come ufficiale di complemento (Accademia di Livorno, 1976-78) ha maturato varie esperienze di vertice, nazionali e internazionali, nel settore dell'informatica (1978-1993), ha ricoperto cariche in Confindustria Roma e Apindustria Vicenza, quindi si è occupato di marketing e gestione sportiva di vertice (volley femminile di A1 a Roma e Vicenza) anche da vice presidente della Lega di Pallavolo Femminile di serie A, è stato direttore editoriale di un inserto di marketing internazionale su Pc Week (Mondadori Informatica), collaboratore di Espansione (Mondadori), per poi concentrarsi direttamente dal 2008 sulle edizioni giornalistiche. È giornalista professionista, ha curato vari libri e pubblicato direttamente, tra questi, “Vicenza. La città sbancata”, “BPVi. Bugie Popolari Vicentine”, “BPVi. Risparmiatori ingannati. L’azione di (ir)responsabiltà”, “Roi, la fondazione demolita”.