Renee Nicole Good, abitanti di Minneapolis ricordano al donna uccisa dall'ICE
Sesso e potere
Ricordate il film Sesso e potere, con Dustin Hoffman e Robert De Niro? Per distrarre l’opinione pubblica da uno scandalo sessuale che coinvolge il Presidente, gli uomini della sua campagna per la rielezione organizzano una finta guerra in Albania (tanto l’Americano medio non ha idea di dove si trovi), rifugio di malvagi terroristi che minacciano la sicurezza degli Stati Uniti.
Se trovate delle attinenze con la più stringente attualità, vi sbagliate: nel film il conflitto Albanese era una sceneggiata, in Venezuela la Delta Force ci è andata veramente.
In Sesso e potere, la “distrazione di massa” funzionava, mentre l’attacco in Sud America non ha funzionato granché. Questo perchè l’arresto/rapimento di Maduro è passato presto in secondo piano, rispetto al brutale omicidio a Minneapolis di Renee Nicole Good (cittadina Americana, moglie di un attivista, bianca e disarmata) da parte di un agente dell’ICE, agenzia federale della Sicurezza interna, trasformata da Trump in una sorta di polizia paramilitare, che dovrebbe garantire più sicurezza e che in realtà viene mandata a fare casino nelle città e negli stati ostili alle politiche MAGA.
L’auto di Renee Nicole Good, uccisa dall’ICE a Minneapolis
Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, in conferenza stampa, ha letteralmente intimato all’ICE di “Andare fuori dal cazzo da Minneapolis” ed il Governatore del Minnesota Tim Walz ha minacciato di schierare contro l’agenzia federale la Guardia Nazionale.
Nella città, già teatro dell’omicidio di George Floyd nel 2020, la situazione è così esplosiva che il governo Iraniano ha diramato una nota con scritto “Vedi che c’è qualcuno messo peggio di noi?”
La brutalità dell’esecuzione è così indiscutibile che neppure la Sardone o Giubilei hanno commentato la notizia su Facebook, eppure Trump, già ai minimi storici negli indici di gradimento, getta benzina sul fuoco dicendo, contro ogni evidenza (qui il video), che la Good aveva cercato di investire l’agente, che ha dovuto aprire il fuoco per difendersi. Addirittura Kristi Noem, ministro della sicurezza interna (quella che ha raccontato di avere ammazzato a fucilate il suo cane perché non le obbediva, giusto per capire il livello di bassezza morale ed intellettuale di questa amministrazione) ha definito la Good una terrorista.
In tutto questo, se fossi un Groenlandese, sarei un filino teso.
Un 20enne egiziano, amministratore unico della società che gestisce un autolavaggio a Piovene Rocchette, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della...