Montecchio Maggiore, sit-in contro lo sfratto di una coppia sessantenne senza alternativa

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sfratto a Montecchio Maggiore
Immagine fornita dal mittente o di repertorio dall’archivio ViPiù.

Sunia e Cgil saranno davanti all’abitazione martedì 14 ottobre dalle 9 alle 12: la coppia è sesta nella graduatoria per una casa pubblica.

Uno sfratto a Montecchio Maggiore riporta al centro l’emergenza abitativa nel Vicentino. Sunia e Cgil hanno convocato per martedì 14 ottobre, dalle 9 alle 12, un presidio davanti all’abitazione di una coppia di circa sessant’anni raggiunta dall’esecuzione forzata. Informazioni sulle tutele degli inquilini sono disponibili sul sito nazionale del Sunia.

Secondo il sindacato, il nucleo ha un Isee di circa 12 mila euro e si trova al sesto posto nella graduatoria comunale per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. La posizione, tuttavia, non garantisce una soluzione immediata perché al momento non risulterebbero abitazioni disponibili adatte alla coppia.

Il caso si inserisce in un quadro già evidenziato dalle iniziative della Giornata Sfratti Zero nel Vicentino: canoni elevati, redditi insufficienti e disponibilità limitata di case pubbliche possono trasformare una difficoltà temporanea in una perdita dell’abitazione senza alternativa.

Sfratto a Montecchio Maggiore, la richiesta di una soluzione temporanea

Il presidio non contesta il diritto del proprietario a rientrare nella disponibilità dell’immobile, ma chiede alle istituzioni di evitare che l’esecuzione lasci due persone mature senza una sistemazione. Sunia e Cgil sollecitano un intervento coordinato del Comune e dei servizi sociali, almeno per trovare una soluzione ponte in attesa dello scorrimento della graduatoria.

La vicenda mostra la distanza tra il riconoscimento formale del bisogno e la disponibilità effettiva di alloggi. Essere collocati in una posizione utile non basta se il patrimonio pubblico è ridotto, se gli immobili necessitano di lavori o se le assegnazioni procedono più lentamente delle esecuzioni.

Per i promotori, prevenire l’emergenza significa intervenire prima dell’accesso dell’ufficiale giudiziario, usando mediazione, contributi e sistemazioni temporanee. Il sit-in accompagnerà le ore previste per lo sfratto a Montecchio Maggiore e intende richiamare l’attenzione non soltanto sul singolo caso, ma sulla necessità di un piano territoriale per le famiglie che perdono la casa.