
Il progetto regionale coinvolge 29 istituti, 203 classi e oltre quattromila studenti, estendendo il lavoro educativo anche a famiglie e reti territoriali.
SicuraMente contro la violenza di genere porta teatro, confronto e prevenzione nelle scuole del Veneto. Il progetto, nato con la programmazione della precedente legislatura regionale, coinvolge la Fondazione Giulia Cecchettin e Zelda Teatro insieme agli istituti scolastici e alle reti locali. Informazioni sulle attività della fondazione sono disponibili sul sito della Fondazione Giulia Cecchettin.
I numeri presentati indicano 29 istituti, 203 classi e più di quattromila studenti. Il percorso non si limita agli incontri in aula: prevede il coinvolgimento dei genitori, il raccordo con i servizi e il dialogo con i soggetti che operano nel contrasto alla violenza. L’obiettivo è riconoscere stereotipi, relazioni disfunzionali e segnali di controllo prima che diventino comportamenti violenti.
Manuela Lanzarin, già assessore regionale e oggi consigliera della Lega-Liga Veneta, rivendica la continuità del progetto con il lavoro impostato nella precedente legislatura. Gino Cecchettin porta invece l’esperienza della fondazione nata in memoria della figlia Giulia. Il tema ha già prodotto numerose iniziative di educazione e sensibilizzazione dedicate a Giulia Cecchettin.
SicuraMente contro la violenza di genere, prevenzione prima dell’emergenza
Il teatro viene utilizzato come linguaggio capace di far emergere emozioni e dinamiche quotidiane, offrendo ai ragazzi uno spazio meno formale per discutere consenso, rispetto, gelosia e libertà personale. Il lavoro degli operatori serve poi a collegare ciò che avviene sulla scena a strumenti concreti di ascolto e richiesta di aiuto.
L’iniziativa parte dal presupposto che la prevenzione debba cominciare prima dell’emergenza e non possa essere affidata soltanto alle forze dell’ordine o ai centri antiviolenza. Scuola, famiglie, servizi e associazioni sono chiamati a condividere linguaggi e responsabilità, evitando che i segnali vengano minimizzati.
SicuraMente contro la violenza di genere sarà valutato anche sulla capacità di produrre continuità dopo gli incontri. L’ampiezza della partecipazione offre una base importante, ma il risultato dipenderà dalla formazione degli adulti e dal radicamento stabile delle reti di prevenzione nei territori.

































