
Questura di Vicenza è stata penalizzata, ancora una volta è quella con meno risorse aggiuntive tra tutti i capoluoghi del Veneto, l’arrivo a Vicenza di soli cinque ispettori e un agente è deludente per chi auspicava altri numeri? Sì, però secondo Nicolò Naclerio, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, il problema della sicurezza a Vicenza, o meglio della sua mancanza, non dipende solo da questi numeri. “Come diciamo da tempo – sono le parole che Naclerio ha affidato ad una nota stampa – l’Amministrazione non può usare questo argomento per evitare di prendersi carico delle necessità della città e dei vicentini. Il vittimismo che leggiamo da anni sui comunicati stampa o sulle interviste del Sindaco Possamai non può essere, ancora una volta, usato per giustificare l’uso deficitario del personale di Polizia Locale”. Secondo l’esponente FdI infatti la sicurezza della città non è solo competenza dello Stato, lo è anche dell’Amministrazione comunale, la quale ha i mezzi per sopperire anche alla mancanza cronica di forze dell’ordine. “La domanda che ci poniamo – incalza Naclerio – è se questa amministrazione stia usando al meglio le forze di Polizia Locale per controllare il territorio.”
Su questo il capogruppo di FdI è scettico: “I fatti ci dicono che, al comando della Polizia Locale, si è creato un clima di rassegnazione: se un agente si spinge oltre, per garantire ordine e sicurezza, viene punito, chi viene fermato e aggredisce gli agenti non viene nemmeno arrestato (sull’episodio il consigliere ha già presentato un’interrogazione al Consiglio Comunale, ndr), alle pattuglie viene chiesto di fare divieti di sosta e multe invece di presidiare il territorio.”
In conclusione, secondo Naclerio è vero, gli uomini mancano alla questura, come mancavano cinque anni fa “ma se si usano male le risorse a disposizione, non ci si può lamentare”.



































