Sicurezza sul lavoro, a Vicenza 8.206 infortuni denunciati: l’allarme dell’ANMIL

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Sicurezza sul lavoro a Vicenza, iniziativa ANMIL per le vittime degli infortuni
Immagine di repertorio sulla sicurezza e sugli incidenti nei luoghi di lavoro.

Nella 76ª Giornata per le vittime degli incidenti, l’associazione lega stabilità occupazionale e prevenzione e rilancia le richieste alle istituzioni.

La sicurezza sul lavoro a Vicenza torna al centro del confronto nella giornata promossa dall’ANMIL. La sede territoriale richiama 8.206 denunce di infortunio, nove casi mortali e 626 denunce di malattia professionale nel quadro provinciale illustrato per la ricorrenza. I dati ufficiali e le analisi periodiche sul fenomeno sono consultabili nelle statistiche pubblicate dall’INAIL.

Il presidente provinciale Silvano Sarvese sostiene che stabilità del sistema lavorativo e sicurezza siano inseparabili. Precarietà, salari fermi, nuove forme di impiego e lavoro irregolare, secondo l’associazione, rendono più difficile applicare le tutele e possono ampliare l’area degli incidenti non rilevati dalle statistiche. L’intervento completa il programma annunciato nei giorni scorsi da ViPiù per la Giornata delle vittime del lavoro a Vicenza.

La manifestazione cittadina si è aperta al monumento di viale Trissino e viale Margherita con la deposizione di una corona. Dopo il corteo e la messa nella chiesa di Santo Stefano, la cerimonia civile nella sala Lazzati ha previsto gli interventi del sindaco Giacomo Possamai e di Sarvese, oltre alla consegna dei brevetti e dei distintivi d’onore agli invalidi del lavoro.

Sicurezza sul lavoro a Vicenza, le richieste dell’ANMIL

L’associazione chiede l’introduzione di un reato autonomo di omicidio sul lavoro e l’istituzione di una Procura nazionale specializzata, con magistrati capaci di coordinare in modo uniforme indagini oggi distribuite tra territori diversi. Sarvese sollecita inoltre l’ingresso della sicurezza tra le materie affrontate a scuola, così da costruire consapevolezza prima dell’ingresso dei giovani nelle aziende.

Nel materiale diffuso per la giornata, ANMIL riporta anche l’aggiornamento nazionale relativo ai primi otto mesi del 2026: 404.809 infortuni denunciati, il 5,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025; 701 denunce con esito mortale, in aumento del 2,9%; 74.542 malattie professionali, con una crescita del 16,3%.

Il messaggio della sede vicentina insiste infine sull’assistenza dopo l’incidente. Dietro ogni numero, ricorda Sarvese, ci sono persone e famiglie costrette a cambiare vita, spesso senza un sostegno ritenuto adeguato. Da qui l’impegno dell’associazione a mantenere aperti ascolto, tutela e rappresentanza, insieme alla richiesta che prevenzione e controlli diventino elementi strutturali delle politiche del lavoro.