
Arrivano reazioni dal mondo politico e assaciozianistico veneto alla notizia del giorno: ovvero, il parere negativo che la Conferenza dei servizi in Provincia di Vicenza ha emesso sul progetto per la realizzazione nell’area ex Safond-Martini a Montecchio Precalcino di un impianto di trattamento rifiuti presentato da Silva Srl, società controllata dal Gruppo Ecoeridiana.
Come riportato da queste pagine, il verdetto tecnico è emerso questa mattina a margine della seduta in provincia che ha valutato tutta la documentazione prodotto dagli enti deputati a esprimersi preliminarmente. Dalle prime indiscrezioni, nella decisione, sarebbe risultato decisivo il parere negativo fornito nelle scorse settimane dall’Ulss.
Ma per maggiori dettagli bisognerà attendere. Infatti, come comunicato oggi alla nostra redazione dall’ufficio stampa della Provincia di Vicenza, “trattandosi di un atto endoprocedimentale, non è possibile” diffondere ora il verbale della seduta. “La chiusura del procedimento avverrà con determina dirigenziale e quello sarà l’atto ufficiale che verrà pubblicato nell’albo pretorio”.
Sulla decisione “hanno pesato i pareri negativi del Comune di Montecchio Precalcino, della Ulss 7 Pedemontana e dell’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali” ha intanto fatto sapere la Provincia Vicenza. “Questi ultimi pareri, in particolare, erano stati stimolati dalla Provincia proprio alla luce del procedimento regionale relativo all’individuazione delle aree di salvaguardia delle acque”.
E ancora: “L’Ulss 7 ha espresso parere negativo richiamando la tipologia del progetto rispetto al contesto, con la necessità quindi di tutelare la salute pubblica e la falda idrica sottostante. Supportato dalle valutazioni sanitarie dell’Ulss, il Comune di Montecchio Precalcino ha confermato la propria ferma opposizione. La Provincia, aggiornando i presenti sulla procedura relativa alle aree di salvaguardia, ha evidenziato la non opportunità di assentire a varianti urbanistiche in aree potenzialmente soggette a futuri vincoli di tutela”.
La procedura autorizzativa si chiuderà con il provvedimento della Provincia, che non potrà che prendere atto della decisione di questa mattina.
“Questa decisione conferma l’impegno della Provincia nel proteggere le risorse naturali e nel garantire che lo sviluppo industriale avvenga in contesti idonei e nel pieno rispetto delle normative vigenti – ha commentato il presidente Andrea Nardin -. Abbiamo affrontato la procedura con rigore, e di questo ringrazio sia l’ufficio Ambiente che l’Avvocatura, che hanno confermato la serietà e la competenza con cui si occupano del nostro territorio”.
Passiamo in rassegna le reazioni al no autorizzativo, cominciando da quello del privato, Silva Srl, del quale avevamo già dato conto nel lancio di questa mattina e che replichiamo per dovere di completezza.
Silva Srl (Ecoeridiana): “Stupiti dal diniego, ma aspettiamo le motivazioni”
“Prendiamo atto – riferisce il privato in una nota – della decisione espressa dagli organi competenti al termine del procedimento. Ci riserviamo ora di esaminare nel dettaglio le motivazioni che saranno rese disponibili nelle prossime ore.
Alla luce degli approfondimenti tecnici svolti nel corso dell’iter autorizzativo, esprimiamo sorpresa per il fatto che un progetto con standard ambientali e di sicurezza particolarmente elevati non abbia ricevuto una valutazione positiva.
L’azienda resta comunque fiduciosa che, attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento e un ulteriore approfondimento tecnico, sia possibile chiarire pienamente i presupposti e le caratteristiche del progetto.
Rimane fermo l’impegno a operare nel pieno rispetto delle istituzioni, della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e dei lavoratori”.
Venturini: “Sul progetto Silva valutazione tecnica, nessuna vittoria o sconfitta politica”
Appresa la notizia, l’assessore all’Ambiente della Regione Veneto, Elisa Venturini, ha voluto esprimere una sottolineatura: “L’esito della Conferenza dei Servizi sul progetto presentato da Silva S.r.l. per l’impianto di trattamento rifiuti a Montecchio Precalcino è il risultato di una valutazione esclusivamente tecnica svolta dagli enti competenti, come avviene in tutte le procedure di questo tipo.
Abbiamo prestato attenzione alle istanze dei cittadini e dei sindaci del territorio, oggi è importante ribadire che questi procedimenti non rappresentano né una vittoria né una sconfitta per qualcuno. Sono momenti di verifica tecnica in cui gli organismi preposti, sulla base delle normative vigenti e delle competenze specifiche, analizzano i progetti e ne valutano la compatibilità sotto i diversi profili, a partire da quelli sanitari e ambientali”.
Infine, l’assessore regionale all’Ambiente ha lanciato un monito. “Il caso Silva non deve diventare terreno di divisione o di polemica politica. Al contrario – ha conclsuo Venturini – deve rafforzare la consapevolezza che i cittadini possono contare su procedure e su istituzioni che operano con responsabilità, trasparenza e attenzione alla salute e all’ambiente”.
Consiglieri vicentini di opposizione: “Lottare serve, ora aree di salvaguardia della risorsa idrica”
I consiglieri originari del Vicentino e fautori di una mozione in consiglio regionale sul tema, sottolineano la vittoria civica nella vicenda. “Il parere negativo espresso dalla Conferenza dei Servizi della Provincia di Vicenza sull’impianto Silva rappresenta un atto di buonsenso per la tutela della salute pubblica e delle risorse idriche del nostro territorio”, commentano Chiara Luisetto, Antonio Marco Dalla Pozza e Andrea Micalizzi del Partito Democratico che ora chiedono tempi celeri per la perimetrazione delle aree di salvaguardia della risorsa idrica.
“Questo passo in avanti – sottolinea Chiara Luisetto, prima firmataria della mozione recentemente approvata in Consiglio regionale del Veneto – segue e rafforza quanto già stabilito all’unanimità dal Consiglio regionale del Veneto. Con quel voto abbiamo blindato la volontà trasversale di salvaguardia per le zone in cui sono collocati i pozzi a uso potabile. La decisione tecnica della Conferenza conferma che le nostre preoccupazioni erano fondate: non si può autorizzare un impianto impattante in un’area così delicata per l’approvvigionamento idrico di migliaia di cittadini”.
“Siamo consapevoli che il trattamento dei rifiuti industriali resti una questione aperta e urgente da affrontare nel nostro sistema regionale – precisa il consigliere Antonio Marco Dalla Pozza – tuttavia, era del tutto irricevibile l’idea di insediare un simile ampliamento proprio in quel sito specifico, inadatto a ospitare una struttura di questo tipo”.
“La politica e le istituzioni hanno il dovere di proteggere i beni comuni – prosegue Andrea Micalizzi -. Il fronte compatto che si è creato, dai comitati locali alle amministrazioni fino ai banchi del Consiglio Regionale, ha dato i suoi frutti. È la dimostrazione che quando la priorità è la sicurezza ambientale, non possono esserci incertezze. Non si tratta di un ‘no’ ideologico, ma di una difesa necessaria di un’area strategica per la qualità della vita dei veneti”.
Dello stesso avviso Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio Regionale. “Cosa insegna questa storia? Lottare serve. Non è vero che è sempre tutto uguale, che impegnarsi in politica è ininfluente. Complimenti al Comitato Tuteliamo la Salute, da cui tutto è partito: persone tenaci, capaci e intelligenti. Evviva, nel nostro piccolo, anche a noi, – prosegue il consigliere – che con mozioni e interrogazioni abbiamo sostenuto la causa in Regione e sulla stampa. Una bella vittoria collettiva. La difesa dell’acqua e dell’ambiente è la difesa della nostra salute”.
Europarlamentare Cristina Guarda (Avs): “Messo al centro il bene collettivo. Vigileremo”
Soddisfatta anche l’eurodeputata vicentina Cristina Guarda, di Alleanza Verdi e Sinistra. “Non avremmo lasciato passare questo progetto se fosse andato avanti, ma siamo davvero profondamente felici che almeno l’Azienda Unità Locale Socio-Sanitaria sia intervenuta per ricordare come la prevenzione sia motivazione sostanziale per fermare progetti che mettono a rischio la falda e la salute della comunità locale”.
Guarda, che ha contribuito portando la questione in a Commissione Petizioni della Commissione Europea ha poi aggiunto: “Il nostro grande impegno a Bruxelles, a sostegno del Comitato Tuteliamo la Salute, è stato legato proprio a questo. Per la prima volta in Veneto si fa una scelta che mette al centro il bene collettivo. Grazie al grande lavoro dei comitati, dei tecnici che li hanno supportati e del lavoro politico di mediazione, possiamo dire che non rischiamo di avere una seconda Miteni”.
L’eurodeputata riferisce inoltre della manifestata volontà di Silva Srl di ricorrere contro la decisione, cosa della quale la redazione non ha riscontro: “Non abbasseremo la guardia, l’annuncio del ricorso al TAR da parte della società ci impone di mantenere l’attenzione altissima. Per me è inaccettabile che si debba proseguire in tribunale per far riconoscere a tutti, imprese comprese, che la Costituzione deve essere rispettata. Non permetteremo che una decisione basata sulla tutela della salute pubblica venga ribaltata: continueremo a monitorare ogni passaggio legale e amministrativo”.
Vicenza in Comune (Provincia): “Prevalsa tutela salute ambiente”
Sul tema è intervenuto anche il Gruppo consiliare della Provincia “Vicenza in comune“.
“È una ottima notizia: hanno prevalso il buonsenso, la tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Si tratta di un risultato in linea con le posizioni che, come gruppo, abbiamo sostenuto dall’inizio di questa vicenda, segnalando l’incompatibilità del progetto con la salvaguardia delle risorse e prerogative ambientali di quei territori, chiedendo in diverse occasioni al Presidente Nardin di esporsi facendo altrettanto, preferendo evitare di esporsi, sostenendo che la questione riguardava unicamente procedure e passaggi tecnici.
L’impegno e la costanza delle cittadine e dei cittadini, delle associazioni e degli enti locali coinvolti, invece, sono stati premiati e, soprattutto, si afferma un importante principio di attenzione e cura per il bene comune acqua, in un territorio che ha già pagato prezzi ambientali altissimi per inquinamenti e contaminazioni”, concludono i consiglieri provinciali Marco Guzzonato, Mattia Pilan, Carlo Gecchelin, Enrico Storti e Roberto Campagnolo.
Comitato Tuteliamo la Salute: “Davide ancora una volta ha sconfitto Golia”

Entusiasta la reazione del Comitato Tuteliamo la salute che, come da più parti è stato riconosciuto, è stato il vero motore della vigilanza civica sulla procedura.
“È un risultato storico che premia l’impegno competente, consapevole e tenace di cittadinanza attiva e uomini di scienza. La convergenza tra gli interessi pubblici della comunità vicentina e quella padovana ha prevalso sugli interessi di pochi. Il progetto presentato dalla multinazionale Ecoeridania si è rivelato essere irragionevole, incauto, sproporzionato e non compatibile con il territorio su cui sarebbe andato ad insistere. Non compatibile neppure con una comunità che coltiva amore e gratitudine nei confronti della sua terra. Davide ancora una volta ha sconfitto Golia.
Quello di oggi è un primo segnale che dovrebbe fare capire a tutti, cittadini e politici, che la tutela della salute e dell’ambiente non possono e non devono essere subordinati agli interessi economici. Ci auguriamo che questo venerdì 13 porti una svolta e un cambio di paradigma radicale.
Da oggi non è più ammesso sottovalutare. I cittadini hanno ormai preso consapevolezza che fino ad ora troppo è stato ceduto in cambio di un progresso utile, ma esasperato. Il progetto bocciato non aveva nulla a che vedere con lo sviluppo e il ben-essere del nostro territorio, che ora attende l’approvazione delle aree di salvaguardia.
Tutela, benessere e sviluppo economico devono iniziare a camminare assieme, in un equilibrio ecosostenibile. I programmi ambientali, di sviluppo e risanamento, dovranno diventare parte fondante su cui poggiare politiche sociali, educative, campagne elettorali e attività di bilancio. Solo così saremo considerati buoni antenati da chi verrà dopo di noi”.





































