L’evento “Think! Il pensiero diventa città” di oggi, sabato 26 novembre, programmato alla sala Teatro Palladio della Fiera di Vicenza dalle ore 10, farà da trampolino di lancio, facile prevederlo, della ricandidatura di Francesco Rucco alle amministrative del 2023, già impostata con la sua elezione a presidente dell’associazione “Idea Vicenza – Rucco Sindaco” (nella foto l’occasione).

Riservato, su prenotazione tramite i contenitori politici vicini alla visione di città del sindaco uscente, i 709 i posti disponibili per l’happening, tutto con esperti dei vari settori e con unico intervento politico quello finale proprio di Francesco Rucco, sono stati rapidamente  esauriti a fronte di oltre 1.200 prenotazioni effettuate di botto senza pubblicità esterna.

Sala Teatro Palladio in Fiera (foto di repertorio)
Sala Teatro Palladio in Fiera (foto di repertorio)

Ce lo dicono gli organizzatori, già soddisfatti di questo primo risultato in termini di partecipazione, ma attenti a sottolineare come saranno ancora più importanti le “visioni”, settore per settore, di Vicenza che progetta e propone Rucco dopo averne tratteggiato una prima parte nel suo mandato, sia pure caratterizzato da eventi non certo propizi alla sua azione amministrativa come il Covid e la crisi economica, “innescata” dal crac miliardario della banca popolare locale, scatenata dalla pandemia e, mentre si intravedeva una ripresa, esplosa per gli effetti della guerra in Ucraina.

Fare un bilancio dei suoi 5 anni di mandato (che lui punti a che siano solo i primi verrà di sicuro annunciato in un modo o nell’altro proprio domani) sarà propedeutico a condividere le sue idee sulla Vicenza del futuro prossimo, base di quello più a lungo termine, con i presenti per poi confrontarle con tutta la città, attesa da cambiamenti epocali, come quelli prevedibili per effetto della costruzione della linea Tav Tac, non facili da gestire per l’impatto locale dei suoi cantieri nel prossimo decennio, ma portatori di grandi opportunità ad opera attiva e/o completata.

Sabato 26 novembre in Fiera la politica, civica e non, di Vicenza farà per le elezioni del sindaco il suo primo passo, non partendo con un pedone o una torre o un cavallo ma addirittura “muovendo” di Re, quello “uscente”, che, per sorprendere e forse no, punterà a dare scacco agli altri, per oggi non noti, veri e consistenti competitori.

Questo e altro si leggeva e intravedeva tra le righe del “concept” dell’evento “Think! Il pensiero diventa città” di oggi di seguito proposte a tutti i nostri lettori e già girate tra gli addetti ai lavori (e ai sogni) per Rucco di nuovo sindaco, gli altri permettendo…

Qualcuno di loro chiama “Ruccolda” l’evento che sta per iniziare, memore della Leopolda di Renzi che, prima con tanti voti, oggi con meno, è, però, sempre fucina di idee capaci di “muovere” l’Italia.

Qualcuno degli “advisor” di Francesco Rucco la chiama, perciò, Ruccolda ma lo fa anche scherzosamente, in linea col “personaggio” umano del sindaco uscente e in vena di raddoppiare, magari con quel sorriso sotto i baffi, che fisicamente non ha, ma che nessuno può dire non abbia spesso mostrato per nascondere sotto di loro le labbra e avere il tempo di pensare prima di aprire bocca… con un qualche costrutto.

Il direttore


La ricostruzione di Vicenza è iniziata.
Cinque anni, di cui tre di covid, hanno mutato le nostre vite e le nostre abitudini. La pandemia ha generato un altro noi, un altro quotidiano e un nuovo ordine urbano. Abbiamo archiviato definitivamente il ‘900 e siamo entrati nel futuro. Un futuro che è già iniziato con il riordino della trama che connette la città come un organismo pulsante che entra nel domani con il paradigma della modernità imposto dal covid.

Meno relazioni generiche, più relazioni autentiche.

Abbiamo archiviato una città industriale per immaginare e realizzare una città dei servizi e delle intelligenze, delle connessioni e della velocità, al servizio più della persona e meno di un generico territorio al guado di una nuova identità.

La nostra è una città figlia di una storia antica, nata con specifiche funzioni socio-economiche ed una straordinaria architettura come autorappresentazione, esprime già una matrice di sostenibilità. Ma proprio perchè in città come Vicenza vive oltre la metà degli italiani, i target di futuro da centrare non possono che compiersi in questi nodi di comunità.

Consumo del suolo, inquinamento dell’aria, riequilibrio demografico, gestione dell’immigrazione, welfare locale, innovazione imprenditoriale, mercato del lavoro e delle nuove professioni: tutte le grandi sfide della modernità richiedono un’azione forte in questa dimensione territoriale.

Per le piccole città come Vicenza significa allora rigenerare la propria identità dentro nuove dinamiche di relazione allargate e allungate, che fanno saltare tanto i nessi identitari fondativi, quanto i confini amministrativi. Significa rigenerarsi guardando oltre il proprio tempo, come fecero i costruttori della Basilica Palladiana e dei palazzi del Centro nel Rinascimento, in un percorso fondato sull’innovazione ecologica e digitale, alimentato da una costante accelerazione.

Con la politica che fatica a costruire un pensiero strategico, a leggere la complessità del mutamento progressivo in cui siamo immersi, ecco l’idea di individuare dei punti fondanti per un’Agenda Urbana di Vicenza attraverso dieci voci, studiosi, manager, imprenditori, intellettuali, a dieci voci che a loro modo siano “influencer” della rigenerazione della città, capaci di offrire una trama di risposte e visioni al servizio di chi deve governare. Oggi ancora più necessarie con la sfida in corso del PNRR ed i relativi ingenti fondi a disposizione della città.

La sfida per il futuro della città si giocherà sulla conoscenza dei percorsi di cambiamento e sulla capacità della politica di riannodare i fili dell’innovazione dentro una prospettiva evolutiva della città.

Il futuro è appena iniziato.

Francesco Rucco