
La SkiArea di Falcade riceve quasi 2,5 milioni di euro per migliorare sci nordico, innevamento e attività estive nella Valle del Biois, con lavori entro il 2027.
Un finanziamento di 2.496.875 euro sosterrà il potenziamento della SkiArea di Falcade e dell’offerta turistica della Valle del Biois. L’intervento, interamente coperto dal Fondo Comuni Confinanti, è stato rafforzato per tenere conto dell’aumento dei costi e sarà realizzato attraverso l’accordo con l’Unione Montana Agordina. Il ruolo del Fondo nei progetti bellunesi è illustrato anche in un recente comunicato della Regione del Veneto.
Il piano riguarda anzitutto il Centro Fondo Pietro Scola, con il miglioramento degli spazi e delle dotazioni a servizio dello sci nordico. Sono previsti inoltre interventi sui circuiti di innevamento, così da rendere più affidabile l’utilizzo delle piste nelle diverse fasi della stagione. L’obiettivo dichiarato è consolidare un comprensorio capace di accogliere appassionati, famiglie e, in prospettiva, anche squadre internazionali per periodi di allenamento.
La misura si inserisce in una programmazione più ampia destinata agli impianti e ai servizi sportivi del Bellunese. Un altro esempio recente è il piano da 3,25 milioni per il Palaghiaccio di Feltre, che combina risorse regionali e del Fondo Comuni Confinanti per sicurezza, accessibilità e nuovi spazi.
SkiArea di Falcade, turismo invernale ed estivo nello stesso progetto
Il potenziamento non si limita alla stagione della neve. Il progetto prevede lo sviluppo di percorsi dedicati a mountain bike ed e-bike, sentieri tematici e aree gioco collegate tra il paese e le quote più alte. La strategia punta quindi a distribuire le presenze nell’arco dell’anno, offrendo attività diverse e valorizzando il paesaggio della Valle del Biois anche nei mesi estivi.
Secondo l’assessore regionale alla Montagna e presidente del Fondo Comuni Confinanti Dario Bond, l’investimento deve rafforzare un’offerta già attrattiva e favorire ricadute più ampie per il territorio. La diversificazione delle attività può infatti sostenere strutture ricettive, servizi, commercio e occupazione locale, riducendo la dipendenza dalle sole settimane centrali della stagione sciistica.
Un punto qualificante riguarda la sostenibilità degli interventi. Le opere, secondo quanto comunicato dalla Regione, saranno concentrate soprattutto sul miglioramento delle infrastrutture esistenti, limitando il consumo di nuovo suolo. L’ammodernamento degli impianti e la maggiore efficienza dell’innevamento dovranno accompagnarsi alla tutela di un ambiente montano che costituisce la principale risorsa turistica dell’area.
Il cronoprogramma indica il 31 dicembre 2027 come termine per il completamento. Entro quella data la SkiArea di Falcade dovrebbe disporre di servizi più moderni per lo sci nordico e di una rete più articolata di attività estive, con l’obiettivo di aumentare la competitività del comprensorio e la capacità della Valle del Biois di attrarre visitatori durante tutto l’anno.































