“Le società sportive venete sono a rischio con l’introduzione della nuova riforma dello sport. Urge un tavolo di concertazione nazionale”. Lo affermano i consiglieri regionali Roberta Vianello e Gabriele Michieletto della Lega. 

“Un grido d’allarme – precisano – parte dalle società sportive di base venete. Un numero sconfinato di persone rischia di essere messo in seria difficoltà con la Riforma dello Sport, D.Lgs 39/21 e il correttivo al decreto voluto dal sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, approvato lo scorso 28 settembre e che entrerà in vigore il prossimo primo gennaio.

Lo sport nel nostro Paese muove quattro punti di Pil e milioni di persone tra atleti, tecnici, dirigenti e volontari o anche semplicemente appassionati e amatori.

Siamo stati contattati – osservano i consiglieri – da numerose società sparse sul territorio veneto e di tanti sport completamente differenti tra loro ma uniti dalle stesse problematiche complesse e penalizzanti per le Asd, associazioni sportive dilettantistiche, che prevede la riforma.

Una riforma capace, sotto vari aspetti, di mettere in difficoltà le Asd dal punto di vista civilistico e fiscale. Pertanto – sottolineano i consiglieri – chiediamo al neo governo che venga istituito nuovamente il Ministero dello Sport e che si prenda subito in mano la riforma, visto che diventerà esecutiva dal primo gennaio prossimo.

Un Ministero dello Sport che sia capace di convocare subito un tavolo di rappresentanza e di ascolto con tutti gli attori, a partire dal Coni e dalle Federazioni Sportive. Un tavolo in grado di concertazione fra le varie componenti perché lo sport è patrimonio di tutti e lo dobbiamo tutelare.

E’ pratica fondamentale per educare i ragazzi a crescere responsabilmente. Lo sport è salute e benessere psicofisico”, concludono Vianello e Michieletto.