Segnalazione di spaccio al 113 di Vicenza: in arresto un cittadino tunisino

Spaccio di stupefacenti (foto di archivio)
Spaccio di stupefacenti (foto di archivio)

Nella serata di giovedì scorso, nei pressi di Via Di Velo, gli equipaggi della sezione Volanti della Questura di Vicenza sono intervenuti su segnalazione di alcuni cittadini che riferivano di aver assistito ad una attività di spaccio nei pressi di un bar. Le descrizioni fornite dagli utenti al numero di emergenza della Polizia di Stato consentivano agli Agenti intervenuti di intercettare un soggetto corrispondente all’identikit.

L’uomo, a bordo di un monopattino, si mostrava sin da subito particolarmente nervoso e dopo un goffo tentativo di sottrarsi al controllo di Polizia veniva sottoposto ad una prima perquisizione personale che consentiva di rinvenire nella sua disponibilità 4 ovuli di cocaina dopo di che la perquisizione veniva estesa anche al domicilio dell’uomo.

Qui gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico riuscivano a rinvenire ulteriore sostanza stupefacente (circa 38 grammi di hashish ed un bilancino di precisione).

Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo (S.N., cittadino tunisino classe ‘97), già noto alle forze dell’ordine, veniva tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa delle determinazioni della competente Autorità Giudiziaria.

Al termine del giudizio per direttissima che ha avuto luogo nella mattinata di ieri, il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha rimesso in libertà l’individuo applicando contestualmente, nei suoi confronti, la misura cautelare dell’obbligo di firma presso la Questura di Vicenza.

* “Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.