
L’esponente del Dipartimento nazionale Imprese di Fratelli d’Italia indica nel Vicentino un ecosistema industriale da consolidare con programmazione pluriennale e politiche europee.
La Space Economy vicentina può diventare una componente stabile della politica industriale italiana, ma ha bisogno di investimenti capaci di proseguire oltre il PNRR. È la posizione espressa da Enrico M. Zucconi, del Dipartimento nazionale Imprese di Fratelli d’Italia per la provincia di Vicenza, dopo un confronto svoltosi a Roma sul futuro del settore. Il quadro istituzionale può essere approfondito sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Zucconi richiama la programmazione finanziaria europea destinata ad aerospazio, sicurezza e difesa e sostiene che la sfida non riguardi più soltanto satelliti e missioni scientifiche. Telecomunicazioni, agricoltura, energia, trasporti, sicurezza e gestione del territorio dipendono sempre più da tecnologie spaziali e dalle filiere che le producono.
Il settore è già presente nell’Alto Vicentino, come mostrato anche dal L2L Summit sulla space economy a Schio. Fra le realtà citate da Zucconi figurano Officina Stellare, Qascom, Ecor International e ThinkQuantum, attive nell’ottica, nelle comunicazioni satellitari, nella componentistica e nelle tecnologie quantistiche.
Space Economy vicentina tra imprese ed Europa
Il comunicato attribuisce alle quattro principali società considerate circa 76 milioni di euro di fatturato e 423 addetti complessivi, precisando che si tratta di un aggregato e non di un censimento completo del comparto provinciale. Una parte delle loro attività riguarda inoltre mercati diversi dallo spazio.
Fra gli esempi viene indicata Officina Stellare di Sarcedo, che ha sottoscritto con Leonardo una commessa da 6,5 milioni di euro per terminali ottici ad alta velocità destinati alle comunicazioni laser satellitari. Il contratto ha una durata prevista di 18 mesi e dovrebbe essere completato entro aprile 2027.
Zucconi collega il sistema produttivo locale anche al lavoro europeo dell’eurodeputata vicentina Elena Donazzan, relatrice sulla proposta di regolamento per sicurezza, resilienza e sostenibilità delle attività spaziali nell’Unione. Nel percorso parlamentare, Donazzan ha incontrato rappresentanti di Leonardo, Qascom e Officina Stellare.
La richiesta politica è di assicurare continuità alle risorse, perché i programmi spaziali richiedono anni di sviluppo prima di produrre ricavi. Secondo Zucconi, fondi nazionali ed europei devono quindi costruire filiere durature, non limitarsi al finanziamento di singoli progetti. L’obiettivo dichiarato è trasformare la presenza industriale già esistente in crescita, occupazione e capacità competitiva sui mercati internazionali.


































