Spisal Vicenza e Miteni, consigliere Veneto del Pd Zanoni interroga Zaia e Lanzarin: “Fare luce”

631
spisal calendario venatorio colpo all'evasione

Su quanto anticipato da Il Fatto Quotidiano oggi in merito ai rapporti “confidenziali” tra lo Spisal di Vicenza e la Miteni arriva una prima reazione. È quella del consigliere regionale del Veneto del Pd, Andrea Zanoni che si è affrettato a presentare una interrogazione.

“Da quanto rivela la testata giornalistica ‘Il Fatto Quotidiano’ – spiega il consigliere dem -, ci sono circa 15 email scambiate dall’aprile 2016 al gennaio 2017 tra un referente dello Spisal di Vicenza e un medico interno alla Miteni, che si era occupato dei controlli sui livelli di contaminazione del sangue dei dipendenti dell’azienda.

Da queste email, di cui vengono riportati ampi stralci, emergono toni in apparenza confidenziali, scambi di dati e informazioni, reazioni preoccupate, talvolta inopportunamente dal tono ironico, e anticipazioni reciproche sugli esiti dei dati dei monitoraggi di dipendenti della Miteni e della popolazione della zona rossa.

Se quanto riportato corrispondesse al vero, ci si troverebbe di fronte alla prova di intercorse relazioni inopportunamente confidenziali tra un referente dello Spisal e un medico interno alla Miteni, con tutte le immaginabili conseguenze che simili rapporti possono determinare. Spisal, secondo la ricostruzione, era informata dei livelli di Pfas presenti nel sangue dei lavoratori; tuttavia, non erano stati effettuati controlli tali da individuare criticità nella gestione dei reparti e quando il pubblico ministero chiese informazioni, la produzione fu una scarna relazione”.

Zanoni, dunque, chiede al presidente del Veneto Luca Zaia e all’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin “se, con la massima urgenza intendano far luce su questa vicenda, dai contorni gravi e inquietanti”.