Startup innovative italiane, oltre 70 mila occupati e fatturato a 15,9 miliardi nel 2025

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Startup innovative italiane, edificio industriale neutro senza persone

Lo studio InnovUp-Assolombarda fotografa 25.597 startup ed ex startup attive: lavoro in aumento del 4,1 per cento e crescita più forte nei comparti tecnologici.

Le startup innovative italiane hanno superato nel 2025 i 70 mila occupati e raggiunto un fatturato complessivo di 15,9 miliardi di euro. I dati provengono dalla terza edizione dello studio presentato da InnovUp e Assolombarda al CES Unveiled di Milano.

Il rapporto considera 25.597 imprese attive tra startup ancora iscritte nella sezione speciale e società che ne sono uscite mantenendo l’attività. Gli occupati indicati sono 70.991, il 4,1 per cento in più rispetto ai 68.217 del 2024, mentre i soci coinvolti sarebbero 107.769.

La crescita occupazionale più marcata riguarda intelligenza artificiale, dati e analisi, con un aumento del 12,2 per cento. Seguono cybersecurity, scienze della vita, energia e fintech. In valore assoluto il settore industriale continua a pesare maggiormente sul totale dei posti di lavoro.

Startup innovative italiane, crescita e punti critici

Lo studio segnala anche 96 cosiddette gazzelle, giovani imprese con elevati tassi di crescita. Rappresentano lo 0,4 per cento del campione, ma concentrerebbero l’8,6 per cento degli occupati e il 7,7 per cento del fatturato complessivo.

Il tasso di mortalità scende dal 6 al 5,8 per cento, mentre le acquisizioni arrivano a 118, un valore vicino ai livelli del biennio precedente. Solo lo 0,49 per cento delle imprese osservate sarebbe stato acquisito, dato che mostra un mercato delle uscite ancora ristretto.

Secondo la ricerca, nel solo 2025 la filiera avrebbe mobilitato 16,65 miliardi di euro e creato 11.904 posti di lavoro. La Lombardia resta il baricentro nazionale, con il 27,4 per cento delle startup attive e quote ancora maggiori di occupazione e fatturato.

La metodologia e i dati completi sono stati diffusi da Assolombarda insieme a InnovUp. Il quadro riguarda una parte specifica del sistema produttivo e va letto distinguendo imprese attive, ex startup e nuove iscrizioni.

Le startup innovative italiane mostrano dunque un contributo crescente all’occupazione, ma restano fortemente concentrate sul territorio e in pochi settori. La qualità dei posti creati, la capacità di attrarre capitali e il numero limitato di acquisizioni saranno elementi centrali per misurare la solidità della crescita.