Medici gettonisti, Rifondazione chiede assunzioni stabili e stop alle cooperative private

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stop ai medici gettonisti

Rosa Rinaldi denuncia costi elevati, precarietà e perdita di continuità terapeutica: la proposta è un piano straordinario per assumere medici, infermieri e personale.

Stop ai medici gettonisti e nuove assunzioni stabili nel Servizio sanitario nazionale. È la richiesta avanzata da Rifondazione Comunista, che attribuisce il ricorso ai professionisti pagati a turno alle carenze di organico, ai tetti di spesa e alle esternalizzazioni accumulate negli anni. Il partito chiede di riportare dentro le strutture pubbliche servizi oggi affidati a cooperative. Dati e documenti sul personale sanitario sono consultabili sul portale del Ministero della Salute.

Rosa Rinaldi, responsabile sanità di Rifondazione Comunista–Sinistra Europea, sostiene che il sistema dei gettonisti possa costare alle aziende sanitarie molto più di un medico assunto stabilmente. La nota richiama inoltre il problema della continuità terapeutica e organizzativa: turni coperti da professionisti che cambiano frequentemente possono rendere più difficile la conoscenza dei reparti, dei protocolli interni e dei percorsi dei pazienti.

Il tema è particolarmente discusso anche in Veneto. ViPiù ha raccontato le diverse posizioni regionali nella ricostruzione su sanità veneta e medici gettonisti, dove maggioranza e opposizioni hanno affrontato proroghe, carenze e possibili alternative. La nuova presa di posizione propone una soluzione netta: concorsi pubblici, contratti a tempo indeterminato e valorizzazione economica e professionale di chi lavora nel settore.

Stop ai medici gettonisti, il nodo delle carenze negli ospedali pubblici

Secondo Rifondazione, non si può spiegare la crisi soltanto con una mancanza assoluta di medici. Pesano anche condizioni di lavoro difficili, fughe verso il privato o l’estero e concorsi che non riescono ad attirare candidati. Per questo il partito sollecita un piano straordinario che comprenda infermieri e altro personale sanitario, finanziato attraverso la fiscalità generale.

La proposta si inserisce in un confronto più ampio sul rapporto tra pubblico e privato. Le cooperative hanno permesso a molte aziende di coprire turni urgenti, ma rischiano di diventare una soluzione permanente a un problema strutturale. Lo stop ai medici gettonisti, per essere praticabile, richiede quindi organici sufficienti, retribuzioni competitive e tempi rapidi per selezioni e assunzioni. La posizione di Rifondazione conclude che la salute deve restare un bene comune e che la stabilità del personale è una condizione essenziale per garantire sicurezza, qualità delle cure e uso responsabile delle risorse pubbliche.