Uno strumento finanziario è un “oggetto” che si può utilizzare per una speculazione. In passato quest’ultimi potevano essere acquistati esclusivamente presso una banca o una società di intermediazione, oggi invece, anche se la proposta “allo sportello” è ancora disponibile, si possono acquisire anche online. Vediamo quali sono quelli più diffusi e utilizzabili anche in Europa.

Gli strumenti del trading online
Quando in Italia si parla di trading online ci si riferisce quasi esclusivamente al mondo degli strumenti derivati. Si tratta di speculazioni che si basano essenzialmente sull’andamento delle quotazioni di un qualsiasi bene, che può essere una materia prima come il petrolio, una moneta come l’euro o il dollaro, o ancora un indice di borsa. In rete sono vari gli intermediari che propongono questo genere di speculazioni, alcuni dei quali sono sostanzialmente specializzati in strumenti derivati, come i CFD e gli ETF. Alcuni strumenti derivati non si possono negoziare in Europa, perché hanno dimostrato di proporre un rischio eccessivamente elevato, è ciò che avviene con le opzioni binarie: non è possibile negoziare con questo strumento in modo legale in Europa. Alcuni broker offrono solo determinati strumenti derivati, che si rivolgono a un singolo mercato; altri invece, come ad esempio FXORO, permettono ai propri clienti di negoziare su differenti mercati e con strumenti diversi tra di loro.

Compravendita di titoli
Un’altra tipologia di strumenti finanziari riguarda invece i titoli azionari. Chi vuole speculare con questo tipo di strumento deve acquistarlo e poi rivenderlo quando la sua quotazione è variata. Ciò può avvenire nel breve, nel medio o nel lungo periodo e ci sono investitori che preferiscono conservare i titoli che possiedono, in modo da ottenere periodicamente dei dividendi dalla società cui fanno capo. È una questione di scelte personali e non esiste alcun genere di obbligo per quanto riguarda la conservazione nel tempo dei titoli azionari. Simile è la speculazione sui bond e sulle obbligazioni, anche noti come titoli di debito o titoli di credito. In sostanza l’acquisto di un titolo di debito permette di prestare il denaro a un ente, a uno Stato o a una società. Il debitore è tenuto a riconoscere al creditore una certa percentuale sul capitale “prestato”, periodicamente o al momento della restituzione. Nel corso degli anni è possibile anche rivendere tali titoli di debito o di credito, trasferendo ad altri i diritti che li contraddistinguono.

Fondi comuni
Tra le varie possibilità per chi si dedica al trading online è sempre più diffusa la compravendita di quote di fondi comuni di investimento. In sostanza si tratta di affidare il proprio capitale a società di gestione, che si impegnano ad utilizzarlo in modalità precisate alla creazione del fondo. Alcuni fondi investono in titoli azionari, altri in immobili o in titoli di Stato. Anche qui in alcuni casi il fondo propone una remunerazione prefissata, in altri casi invece è l’andamento dell’investimento a deciderla. Alcune piattaforme dedicate alla compravendita di quote dei fondi comuni propongono altre tipologie di investimenti, come ad esempio l’attivazione di PIR o PAC, o anche la predisposizione di sistemi per la pensione integrativa.