
Migliaia di giovani hanno manifestato in sei città della regione. La Cgil vicentina sostiene le richieste e collega la mobilitazione agli investimenti pubblici.
Gli studenti in piazza in Veneto hanno manifestato il 16 ottobre a Padova, Treviso, Belluno, Vicenza, Verona e Venezia, in contemporanea con numerose città italiane. La Rete degli Studenti Medi chiede scuole sicure, trasporti accessibili e risorse per il diritto allo studio. Le attività dell’organizzazione sono presentate dalla Rete degli Studenti Medi.
Viola Carollo, coordinatrice regionale, indica nel futuro il filo comune della protesta. I giovani denunciano edifici scolastici inadeguati, impianti non a norma, spazi insufficienti e difficoltà quotidiane negli spostamenti, soprattutto per chi vive in montagna e nelle aree interne.
La manifestazione arriva dopo il sostegno espresso dall’Anpi alle richieste degli studenti vicentini e apre una nuova fase della mobilitazione regionale, con iniziative già annunciate anche per le settimane successive.
Studenti in piazza in Veneto, il sostegno della Cgil Vicenza
Alla posizione degli organizzatori si aggiunge quella della Cgil di Vicenza. Il segretario generale Giancarlo Puggioni considera la protesta giusta e fondata e richiama il costo del trasporto pubblico, la mancanza di politiche per la casa e l’erosione del diritto allo studio provocata dall’aumento delle spese familiari.
Secondo il sindacato, scuola pubblica, università e welfare studentesco continuano a essere trattati come capitoli marginali anziché come investimenti strategici. Puggioni collega inoltre le difficoltà formative alla precarietà del lavoro e alla scelta di molti giovani di lasciare il territorio.
La Cgil annuncia la propria partecipazione alla manifestazione nazionale di Roma con le associazioni della Via Maestra, chiedendo investimenti in sanità, istruzione, welfare e politiche industriali. Per il sindacato, diritto allo studio e dignità del lavoro appartengono alla stessa battaglia sociale.
La Rete degli Studenti Medi indica invece come prossimi appuntamenti la mobilitazione nazionale e lo sciopero internazionale studentesco del 20 novembre. Gli studenti in piazza in Veneto chiedono quindi risposte su edifici, trasporti e opportunità, mentre associazioni e sindacati sollecitano interventi strutturali e non misure temporanee.

































