
Un concorso gratuito invita scuole, classi e singoli ragazzi a creare video di tre minuti; i lavori selezionati confluiranno in un cortometraggio collettivo.
Gli studenti vicentini contro la violenza di genere diventano autori e registi con il progetto “Le Amiche di Anna – Uniti contrastiamo la violenza”. L’iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Vicenza e dalla Commissione provinciale Pari opportunità, è rivolta alle scuole secondarie di secondo grado. Il progetto è illustrato dalla Provincia di Vicenza.
L’associazione ricorda Anna Filomena Barretta, la quarantaduenne di Marano Vicentino uccisa dal marito nel 2019. Il concorso chiede ai giovani di riflettere su violenza, fragilità e relazioni attraverso testimonianze, interviste, performance, immagini simboliche e musica.
I partecipanti potranno lavorare individualmente, in gruppo o come intera classe. Il linguaggio audiovisivo diventa così uno strumento educativo, in continuità con le iniziative dedicate alle scuole e ai giovani del Vicentino.
Studenti vicentini contro la violenza di genere, dal video al cortometraggio
Ogni elaborato dovrà essere originale, inedito e non superare i tre minuti. A valutare i lavori sarà una commissione guidata dal regista Dennis Dellai e composta da professionisti dell’audiovisivo e rappresentanti istituzionali.
I video selezionati saranno montati in un cortometraggio collettivo destinato a contesti culturali e istituzionali, tra cui il Festival del Cinema di Venezia e il Parlamento europeo. È previsto anche un podcast, mentre Radio Vicenza contribuirà alla diffusione delle voci e delle interviste.
La consigliera provinciale Maria Cristina Franco ha sottolineato che il cambiamento culturale deve partire dalla scuola. Giovanna Davò, presidente delle Amiche di Anna, ha invitato i ragazzi a trasformare la propria creatività in messaggi positivi.
Il percorso non punta soltanto a premiare i prodotti migliori. Vuole comprendere come gli adolescenti percepiscono la violenza sulle donne e quali parole scelgono per affrontarla. Gli studenti vicentini contro la violenza di genere saranno quindi protagonisti sia della produzione artistica sia di una discussione pubblica che coinvolgerà famiglie, istituzioni e territorio.

































