“Una proposta sensata che per primi abbiamo inserito nella nostra lettera ai Parlamentari veneti a giugno. Ora tocca agli istituti di credito disincagliare i crediti che, solo in Veneto, abbiamo stimato essere 520 milioni di euro per quasi 6 mila le imprese coinvolte”. Lo afferma Roberto Boschetto Presidente di Confartigianato Imprese Veneto alla notizia che, dopo un lungo impasse, le Commissioni Finanze e Bilancio del Senato hanno approvato un emendamento che modifica il sistema della responsabilità solidale in presenza di cessione del credito per il superbonus e per gli altri incentivi edilizi. Viene finalmente chiarito che chi acquista i crediti, in primis le banche, non incorre in responsabilità, se non in caso di dolo o colpa grave.

Con questa modifica – afferma il Presidente – ci auguriamo che le banche riprendano ad acquisire i crediti fiscali in special modo quelli delle imprese sinora rimasti incagliati. Si tratta di un primo passo che va nella giusta direzione per la ripresa del mercato dei lavori per l’efficienza energetica degli immobili, interventi quanto mai indispensabili considerata la grave crisi energetica in atto. Importanti anche l’introduzione della definizione della “necessaria diligenza” degli intermediari finanziari per la cessione dei crediti e la possibilità che la quota di crediti d’imposta maturata dai fornitori per sconti sul corrispettivo dovuto, praticati in relazione a spese sostenute negli anni 2021 e 2022, e non utilizzata dagli stessi, è usufruita anche negli anni successivi. Non è invece, passata la proposta di eliminare la scadenza del 30 settembre per il Superbonus sulle unifamiliari”.

Boschetto auspica che l’Agenzia delle entrate, in tempi rapidi, aggiorni i contenuti della circolare n. 23 del 2022 con indicazioni chiare e semplici sui nuovi profili di responsabilità solidale.

“Rimaniamo convinti – sottolinea il Presidente – che la norma non risolverà tutte le situazioni incagliate, soprattutto quelle riferite ai crediti di piccolo importo, per i quali serve un acquirente di ultima istanza con l’intervento di Poste e CDP. Contiamo sul fatto che il Ministro dell’economia e delle finanze promuova in brevissimo tempo, ben prima dei 15 giorni previsti nell’emendamento approvato, la stipula di un specifico accordo tra i Ministeri, Associazione bancaria italiana, la Cassa Depositi e prestiti s.p.a., le Poste italiane s.p.a., e le organizzazioni imprenditoriali, volto ad accelerare la circolazione dei crediti d’imposta, garantendo la sostenibilità del mercato delle cessioni per il sistema creditizio e individuando misure uniformate per la gestione documentale e delle istruttorie, a tutela dell’affidabilità dei cedenti”.

Confartigianato segnala che quello dei crediti incagliati per lavori incentivati dai bonus edilizia ha rappresentato e continua ad essere un grave problema per le imprese delle costruzioni. I continui interventi correttivi introdotti nella normativa avevano di fatto paralizzato il meccanismo delle cessioni del credito, con la conseguenza di depotenziare fortemente lo strumento dei bonus in edilizia e mettere a rischio migliaia di imprese che ad oggi non riescono a cedere il proprio credito maturato dopo aver praticato ai clienti lo sconto in fattura.

 

I dati del Superbonus in Veneto

Alla fine del mese scorso autorizzati investimenti per 4,2 miliardi (+9,7% rispetto a luglio 2022), per un totale di 30mila 553 asseverazioni. Secondo i dati diffusi dall’Enea: al 31 agosto sono stati complessivamente approvare 2.227 asseverazioni condominiali per un importo di quasi 1.3 miliardi di euro, 14.648 per edifici unifamiliari per un importo di 1.6 miliardi e 13.678 asseverazioni di unità indipendenti per 1.3 miliardi di euro di investimenti. 75,5% la percentuale di lavori ultimati.