
Il consigliere comunale Raffaele Colombara (Per una grande Vicenza) critica duramente la gestione di SVT: la settimana corta e il servizio del sabato sarebbero il risultato di una strategia di riduzione del trasporto pubblico. Ora chiede una netta discontinuità.
La decisione sulla settimana corta e sulla soppressione del servizio del sabato non è un episodio isolato, ma il punto di arrivo di un percorso che, negli ultimi anni, ha progressivamente allontanato SVT dalla sua missione fondamentale: garantire un trasporto pubblico efficiente, affidabile e vicino ai bisogni dei cittadini. È la posizione netta espressa dal consigliere comunale Raffaele Colombara, che parla apertamente di “fine corsa” per l’attuale management direttivo dell’azienda di trasporto del Vicentino.

Una crisi che, secondo Colombara, trova oggi un’ulteriore conferma nella proclamazione dello sciopero da parte delle organizzazioni sindacali, segnale evidente di un disagio gestionale e organizzativo che non può più essere ignorato. Nel tempo, osserva il consigliere, sono state fornite spiegazioni diverse e spesso contraddittorie per giustificare le scelte aziendali: prima la carenza di autisti, poi le motivazioni ambientali, infine la necessità di risparmio economico.
Tutte argomentazioni che, a giudizio di Colombara, vengono smentite dai dati. L’organico degli autisti risulta infatti in linea con gli standard storici ed è già oggetto di nuovi inserimenti. Inoltre, il 95% del parco mezzi urbano è a trazione ecologica, rendendo poco credibili le motivazioni ambientali. Altre realtà, come Padova, dimostrano inoltre che tornare indietro è possibile e che il servizio scolastico del sabato può essere mantenuto.
Nonostante ciò, SVT continuerebbe a procedere nella direzione opposta, utilizzando proprio il tema del sabato come copertura comunicativa di una strategia più ampia di riduzione strutturale del servizio urbano: meno corse, minori frequenze e un impatto sociale crescente su studenti, lavoratori, anziani e periferie.
Alla base di questa linea, secondo il consigliere comunale, vi sarebbe un’impostazione manageriale improntata quasi esclusivamente a una lettura finanziaria, priva di una reale visione di servizio pubblico e di un ascolto del territorio, dei lavoratori e dei soci pubblici. Per questo, sottolinea Colombara, non è più sufficiente parlare di aggiustamenti o correttivi marginali.
La richiesta di discontinuità diventa ancora più urgente alla luce delle nuove risorse regionali destinate al trasporto pubblico nel Vicentino, oltre 5,3 milioni di euro. Un’opportunità strategica che rischia però di essere sprecata se affidata a una guida che, finora, avrebbe prodotto tagli invece di rilanci, opacità invece di trasparenza e conflitti invece di soluzioni condivise.
Da qui l’appello al sindaco e alla giunta affinché prendano atto del fallimento dell’attuale gestione e avviino un cambio di guida. L’obiettivo indicato è restituire al trasporto pubblico locale una direzione capace di rafforzare il servizio, usare in modo efficace le risorse disponibili, garantire qualità, sicurezza e accessibilità e ricostruire un rapporto di fiducia con cittadini, lavoratori e istituzioni. Per Colombara, il trasporto pubblico non è una variabile di bilancio, ma un diritto e un’infrastruttura sociale essenziale.


































