British American Tobacco Italia punta sul Veneto: annunciato l’acquisto di tabacco per il 2022

tabacco veneto
Il Sottosegretario al Mipaaf Gian Marco Centinaio e l'Amministratrice Delegata di BAT Italia Roberta Palazzetti al convegno "Una filiera tabacchicola innovativa e sostenibile: BAT e il progetto terraventura" presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Roma, 22 giugno 2022. ANSA/FABIO CIMAGLIA

British American Tobacco Italia punta sul Veneto e annuncia l’acquisto di 3.500 tonnellate di tabacco provenienti dal Veneto, su un totale di 7.000 tonnellate acquistate in Italia. Lo si apprende da un comunicato stampa del gruppo leader mondiale nei beni di largo consumo con un portafoglio prodotti multi-category nel settore del tabacco.

“Italia, sostenibilità, innovazione e tecnologia sempre più al centro della strategia di crescita globale di BAT. È quanto emerso dall’evento “Una filiera tabacchicola innovativa e sostenibile: BAT e il progetto Terraventura”, organizzato in collaborazione con ITALTAB, la veneta H-FARM e Confagricoltura presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali a Roma, alla presenza anche del Sottosegretario Gian Marco Centinaio, del Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Filippo Gallinella e, in collegamento video, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Federico Caner e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania Nicola Caputo. 

BAT ha infatti annunciato, per il 2022, l’investimento di 30 milioni di euro per l’acquisto di 7.000 tonnellate di tabacchi di alta qualità, la metà (3.500) delle quali provengono dal Veneto: un investimento che supera del 10% il valore di quello dello scorso anno, a fronte della medesima quantità di tabacco, per garantire un ulteriore supporto alle aziende agricole italiane, che affrontano oggi difficoltà senza precedenti legate soprattutto all’incremento dei costi energetici e delle materie prima agricole.      

Ancora una volta, nel solco di un rapporto consolidato negli anni, a fornire il tabacco italiano sarà l’Organizzazione di Produttori di Tabacco ITALTAB, che riunisce in tutta Italia oltre 400 aziende che operano su una superficie complessiva di circa 3.000 ettari e coinvolgono nel processo produttivo oltre 6.000 lavoratori. Per ITALTAB il Veneto è un territorio di eccellenza. In questa regione, sono, infatti, presenti 30 delle circa 400 aziende aderenti all’associazione, le quali danno lavoro a circa 2.000 lavoratori.

Un impegno importante verso la Regione e il Paese, con un’attenzione particolare all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale, al centro dell’agenda ESG di BAT. Nel corso dell’evento       è stato infatti annunciato l’avvio di una partnership di lungo termine con H-FARM Innovation, la novel consultancy parte del network della piattaforma di innovazione H-FARM, nella convinzione che la tecnologia sia un abilitatore fondamentale dello sviluppo sostenibile della filiera tabacchicola italiana.   

Primo passo di questa collaborazione, il lancio del progetto di Open Innovation Terraventura, call for ideas che si propone di accelerare il processo di digitalizzazione della filiera verso una maggiore efficienza, resilienza e sostenibilità, attraverso la contaminazione con realtà esterne, startup e aziende innovative.  

In particolare, Terraventura si rivolge a tutte quelle idee e progetti che propongano soluzioni agritech per rispondere a tre sfide principali, sintetizzate nelle tre distinte aree della call: 

  1. Terraverde – sostenibilità; miglioramento dei processi in ottica di efficientamento idrico ed energetico e azzeramento degli sprechi nella coltivazione e trasformazione del tabacco.
  2. Terrasmart – qualità della vita lavorativa; miglioramento della qualità e dell’efficienza del lavoro delle persone coinvolte nella coltivazione e trasformazione del tabacco.
  3. Terranuova – formazione e nuovi modelli di business; supporto degli imprenditori agricoli nei processi di formazione.

Startup e Piccole e Medie Imprese innovative hanno tempo fino al prossimo 28 luglio per candidare i propri progetti sul sito https://www.terraventura.it/. Per individuare le realtà più interessanti, H-FARM Innovation attingerà inoltre alla rete di 4,5 milioni di startup attive in tutto il mondo, costruita in oltre 15 anni di esperienza nel settore e grazie al suo ruolo all’interno del GAN (Global Accelerator Network). 

Dodici saranno i progetti selezionati entro settembre per accedere ad una short list, ovvero quelli che meglio risponderanno ai requisiti identificati nelle 3 aree della call. I 12 progetti verranno successivamente presentati dalle startup durante un appuntamento dedicato, l’Innovation Day che si terrà a fine ottobre, dove BAT, ITALTAB e H-FARM selezioneranno i migliori 3 che, a dicembre, accederanno alla fase finale di Proof of Concept (PoC), ovvero di verifica di fattibilità nell’ottica di una implementazione nella filiera tabacchicola a partire dal 2023. 

Terraventura diventa così un altro importante tassello nel mosaico delle iniziative BAT a supporto del Paese, facendo leva su un aspetto chiave che guida la strategia globale dell’azienda: la tecnologia al servizio della sostenibilità. Un’ulteriore conferma dell’impegno di BAT sul territorio italiano, attraverso una presenza sempre più importante nell’agroindustria nazionale. L’azienda ha investito infatti circa 250 milioni di euro negli ultimi 10 anni nell’agricoltura italiana, cui si aggiunge l’investimento di 500 milioni in 5 anni previsti sul piano industriale dell’azienda per la realizzazione del Trieste Innovation Hub, nuovo centro di produzione, innovazione e sostenibilità globale di BAT Italia”.     

“L’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale sono alla base del nostro impegno per il settore tabacchicolo italiano”, ha dichiarato Roberta Palazzetti, Presidente e Amministratore delegato di BAT Italia e Area Director Sud Europa “e vogliamo dimostrarlo ancora una volta chiamando a raccolta i migliori talenti in Italia, valorizzandoli e invitandoli a contribuire ad un’agricoltura più sostenibile, basata su occupazione di qualità, tutela dell’ambiente e innovazione. Il nostro è un impegno che si traduce concretamente anche in investimenti diretti a supporto della filiera, come l’acquisto di 30 milioni di tabacco italiano, a dimostrazione dell’importanza che il Paese riveste nella strategia globale di BAT. Crediamo fermamente nella costruzione di una filiera più sostenibile, e intendiamo guidare tutti i nostri stakeholder in questo percorso virtuoso che abbiamo intrapreso da tempo: una transizione dove vogliamo che l’Italia sia protagonista, al centro della nostra visione per un ‘A Better Tomorrow’, un futuro migliore – più verde, più innovativo, più sostenibile – per i consumatori e le comunità in cui operiamo”. 

“In un momento congiunturale così complesso, la conferma dei volumi di acquisto con impegno finanziario crescente restituisce a noi operatori della filiera, un segnale di forte interesse di BAT Italia per la sostenibilità del tabacco italiano. Lavoro di qualità, cura dell’ambiente e innovazione fanno parte del bagaglio di conoscenze dei nostri tabacchicoltori, agricoltori altamente specializzati che grazie all’impegno di BAT Italia avranno la certezza di collocazione del prodotto con valori altamente competitivi”, ha commentato Emanuele Torresani, Vicepresidente di ITALTAB. “Confidiamo nella determinazione delle Istituzioni Nazionali e locali per portare a termine nei prossimi mesi una strategia di lungo termine che incentivi gli investimenti delle Manifatture, così da garantire una maggiore stabilità per tutta la filiera”.

“Innovazione e sostenibilità sono da sempre nostri obiettivi prioritari. Soprattutto in questa fase economica apprezziamo l’iniziativa di BAT, che da slancio alla filiera del tabacco “made in Italy”, confermando il suo ruolo importante nell’economia locale e nell’eccellenza tecnologica del Paese. Per assicurare una transizione ordinata occorrono scelte politiche adeguate e condivise con tutti gli attori della filiera, che abbiano un orizzonte di lungo periodo e il duplice scopo di governare questa fase di grande trasformazione e di consentire nuovi investimenti in questo comparto, che è stato in grado di rinnovarsi. Un settore profondamente radicato sul territorio e importante per l’economia, con 2.000 aziende impegnate, che impiegano 50.000 addetti su una superficie di oltre 14.000 ettari”, ha messo in evidenza Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.

“Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto insieme a BAT: migliorare la filiera agricola, in special modo quella tabacchicola, è fondamentale, in un’ottica di innovazione, crescita sostenibile ed efficienza. L’agritech è un settore sempre più strategico che, con il nostro contributo, forti dei tanti anni di esperienza con startup e aziende internazionali, possiamo aiutare a trasformarsi, individuando nuove soluzioni e strumenti innovativi a disposizione degli agricoltori” ha commentato Mauro Iannizzi, Principal di H-FARM Innovation. 

“La filiera tabacchicola punta a essere sempre più sostenibile e per raggiungere questo obiettivo sono fondamentali tecnologia e soluzioni innovative che rendono possibile l’ottimizzazione delle risorse e una maggiore tutela dell’ambiente”, ha affermato il Sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sen. Gian Marco Centinaio. “È inoltre importante che i coltivatori italiani possano contare sulla continuità degli investimenti e anche su un ulteriore sostegno economico che tiene conto del momento di particolare difficoltà che si sta attraversando”.

“L’accordo 2022 tra BAT e l’OP veneta ITALTAB, che giunge in un momento storico di difficoltà per tutta l’agricoltura nazionale, consente al territorio di beneficiare di un investimento dal significativo impatto economico ed occupazionale. Siamo inoltre molto contenti della partnership con H-FARM sul tema della digitalizzazione della filiera, che conferma un’attenzione particolare del gruppo BAT rispetto alle eccellenze di questa regione. Saremo vicini ai nostri tabacchicoltori contribuendo ad un fattivo dialogo tra tutti gli attori istituzionali e della filiera, valorizzando ad esempio il tavolo permanente presso il MIPAAF come sede privilegiata di discussione di politiche di settore orientate all’equità e alla sostenibilità dell’intero comparto, con un occhio particolare alla trasformazione in atto all’interno della filiera”, ha commentato Federico Caner, Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto.