Tagli al fondo di solidarietà comunale: risposta compatta dei sindaci vicentini

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Oltre 70 tra sindaci e amministratori di vari Comuni del Vicentino hanno risposto all’appello del sindaco di Vicenza e presidente della Provincia Francesco Rucco all’incontro svoltosi questa mattina in sala Stucchi a palazzo Trissino.

Perplessità e malumore sono i sentimenti più ricorrenti esternati dai primi cittadini, molti dei quali in grandissima difficoltà a mandare avanti le proprie amministrazioni a fronte dei tagli avvenuti sul fondo di solidarietà e dei preannunciati blocchi alle assunzioni previsti per il futuro.

“La risposta da parte dei sindaci è stata positiva – fa sapere il sindaco di Vicenza e presidente della provincia Francesco Rucco che ha promosso la riunione – perchè abbiamo ritenuto di dover far squadra tutti insieme per il bene dei nostri territori e dei nostri cittadini; non vogliamo arrivare al taglio dei servizi perchè questi sono i rischi che corriamo nei prossimi anni”.

“Domani esporremo al prefetto Pietro Signoriello e al sottosegretario agli Interni Achille Variati tutte queste problematiche con una rappresentanza dei sindaci e chiederemo un supporto a livello nazionale – ha proseguito Rucco -, ma lo cercheremo anche attraverso l’aiuto di Anci Veneto affinchè, al tavolo del governo, si possano portare a casa risultati che compensino i recenti tagli”

Durante l’incontro di questa mattina sono stati individuati i 25 sindaci che saranno presenti con il primo cittadino di Vicenza all’incontro di domani in Prefettura, in rappresentanza dei Comuni di Alonte, Altavilla Vicentina, Arzignano, Bassano del Grappa, Campiglia dei Berici, Cartigliano, Fara Vicentino, Gambugliano, Isola Vicentina, Laghi, Montegalda, Monteviale, Noventa Vicentina, Pianezze, Quinto Vicentino, San Pietro Mussolino, Schio, Thiene, Torri di Quartesolo, Valdagno, Villaga, Villaverla, Zanè, Zermeghedo e Zovencedo.

Oggi e domani sono giorni dedicati al dialogo istituzionale -conclude Rucco-: se non avremo risposte dal Governo, siamo pronti alla protesta”.

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