Una riflessione sul valore della libertà in contrapposizione al senso di prigionia che dà la detenzione: “Ho paura. Mi vergogno a dirlo. Non lo dicessi, però, mi vergognerei di più. Ho paura perché ho speranza. Perché, assurdamente, sento di avere ancora qualcosa da perdere”.

Martedì 19 luglio, alle 21.30, al Teatro Astra di Vicenza Tommaso Banfi è il protagonista della prima regionale di Cattivo, spettacolo con la regia di Giuliana Musso, tratto dal secondo romanzo di Maurizio Torchio. La regista di origine vicentina, una delle maggiori esponenti del teatro d’indagine, torna dopo il successo di Dentro (Una storia vera, se volete), incontra il testo Cattivi, edito da Einaudi nel 2015, e sceglie, per dare voce al protagonista di questo monologo, l’attore e speaker radiofonico. Il personaggio principale della storia è un detenuto condannato all’ergastolo e “dimenticato” in una cella di isolamento.

La co-produzione di AriaTeatro  e La Piccionaia porta in scena “una scrittura tesa e sospesa, una voce che ascolta mentre dice, che, a volte, abdica senza resistenza al silenzio e che diventa gesto, sospiro, sguardo”, spiega la scheda artistica. “Un racconto a tratti lirico, come quando osserva dall’alto il mondo-carcere o il tempo immobile dell’isolamento, a tratti essenziale e semplice come l’umanità resiliente del protagonista. La vita prima, la vita dopo, l’istante del crimine che segna l’intera esistenza, la nudità della propria colpa, la violenza dell’istituzione, infine, anche, una vittima in un colpevole. La poesia si annida nei dettagli degli eventi, nei particolari dove la vita del carcere si raccoglie”.

Dal carcere-isola arriva un messaggio di speranza, di umanità, grazie a la forza poetica di questo monologo che “sta anche nella recitazione di Tommaso Banfi sorprendentemente organica, umida, rotta, arresa, così tecnicamente sofisticata da far scomparire l’attore e dimenticare ogni teatralità”, conclude la nota di regia della scheda artistica. “O forse chissà… la più dolce poesia sarà ciò che avverrà alla fine dello spettacolo: quello che noi, dopo essere stati vicini a questo cattivo uomo, scopriremo nei nostri cuori”.

Una storia perfetta per quel “teatro della compassione” che pare essere il naturale sviluppo del teatro d’indagine che Giuliana Musso ha proposto in questi ultimi vent’anni con le sue scritture: un teatro sia politico che poetico, che cerca il tratto universale nella testimonianza soggettiva, che insegue la poesia delle parole incarnate nell’esperienza. “Cattivo è anche un testo che rientra nel codice del teatro civile – spiegano le note di regia – accende l’attenzione sulla questione dell’ergastolo ostativo, una pena “senza fine” e senza speranza di essere ridotta o convertita, di cui la nostra Corte Costituzionale ha recentemente stabilito l’incostituzionalità. La voce tremolante del protagonista, un uomo totalmente isolato dal resto del mondo, destinato al “fine pena mai”, ci racconta il suo profondo desiderio di vivere ancora e nel farlo ci ricorda che i nostri bisogni primari sono sempre essenziali e semplici, e sempre legati alla relazionalità, alla dimensione sociale. Anche noi, nel nostro vivere quotidiano, abbiamo recentemente intercettato la radicalità di questi bisogni primari, durante l’isolamento dovuto alla pandemia… e non a caso l’adattamento certosino di Tommaso Banfi, parola per parola, respiro dopo respiro, è nato proprio in quelle circostanze, durante il primo lungo lockdown del 2022”.

L’evento è il quarto appuntamento della rassegna serale al Giardino del Teatro Astra nell’ambito del Festival Terrestri d’estate curato da La Piccionaia Centro di produzione teatrale per il Comune di Vicenza, con il contributo di Camera di Commercio di Vicenza, MIC – Ministero della Cultura, sponsor Agsm Aim, in collaborazione con Biblioteca Civica BertolianaComune di San Vito di Leguzzano e Comune di Colceresa e in partnership con Associazione Illustri.

Dopo le anteprime a Pergine (TN) e Palmanova (UD) e il debutto al Teatro LaCucina di Milano il 9 luglio dopo la prima regionale a Vicenza, lo spettacolo andrà in scena il 22 luglio a Camposampiero (PD).

Maurizio Torchio debutta con la raccolta di racconti Tecnologie affettive (Sironi 2004) e a seguire pubblica i romanzi Piccoli animali (Einaudi 2009), Cattivi (Einaudi 2015) e L’invulnerabile altrove (Einaudi 2021).

Tommaso Banfi, classe 1974, dopo aver preso parte in produzioni di teatro contemporaneo e classico (Teatro Franco Parenti, Piccolo Teatro di Milano, co-fondatore compagnia Lupusagnus) e in produzioni cinematografiche (F. Archibugi, S. Soldini, D. Argento) si dedica ad una attività di doppiatore pubblicitario e speaker.

Giuliana Musso, attrice, autrice, regista. Ha dedicato gli ultimi vent’anni alla scrittura e l’interpretazione di spettacoli di teatro d’indagine. Premio Hystrio per la drammaturgia 2017, Premio della Critica 2021. I suoi testi sono pubblicati nella Collana teatro dell’editore Scalpendi e dalla rivista Hystrio.

Biglietti in vendita al costo di 12 euro per l’intero, 7 euro per il ridotto (Vicenza UniversityCard, Under 26, 18 app).

Card 3 ingressi al costo di 30 euro per l’intero, 15 euro per il ridotto (Vicenza UniversityCard, Under 26, 18 app).

L’inizio dello spettacolo al Giardino del Teatro Astra è alle 21.30.

Il servizio bar di Astrabistrò sarà disponibile dalle 19: sarà possibile bere un aperitivo o cenare su prenotazione.

In caso di maltempo il programma potrebbe subire delle variazioni, consultare il sito www.teatroastra.it

Il botteghino del Teatro apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Tommaso Banfi: Info, prenotazioni e prevendite

Ufficio Teatro Astra – contra’ Barche 55 (Vicenza) – telefono 0444 323725 – [email protected]

Aperto dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15-17.45; oppure online su www.teatroastra.it.

 

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Fonte: Terrestri d’estate: Tommaso Banfi sul palco del Giardino del Teatro Astra con “Cattivo” , Comune di Vicenza

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