Ti piace il capitalismo? Pedala. Vincenzo Donvito (Aduc): il caso Toscana con Mps e tagli dipendenti, chiusura Gkn e crisi nazionale

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Per Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – scrive nella nota che pubblichiamo Vincenzo Donvito, presidente Aduc (altre note Associazione per i diritti degli utenti e consumatori su ViPiu.it, ndr),, “la Toscana non vive con preoccupazione solo la vicenda Mps” (il salvataggio da parte di Unicredit con – si legge – un ridimensionamento dei posti di lavoro (sembra 6.000). “Siamo nel mezzo di una crisi che ha assunto, anch’essa, un rilievo nazionale per le modalità con cui si è manifestata, con l’improvvisa e arrogante chiusura dello stabilimento Gkn ed il conseguente licenziamento, con una mail, di 422 lavoratori e c’è un’altra questione aperta da troppo tempo: quella della scarsa attenzione alle potenzialità di acciaio negli stabilimenti siderurgici di Piombino”. E quindi chiede un tavolo nazionale della Toscana col governo.

Chissà quanti altri tavoli si è dimenticato il nostro presidente, ma questi che lui ha individuato, hanno il pregio di molto focalizzare l’attenzione mediatica, quindi è bene inserirsi come un’anguilla cercando di trasformarsi in un condottiero.

E intanto ignora:

– che se le banche non si salvano come sicuramente accadrà per Mps, l’altra soluzione drastica è la chiusura. Viviamo in epoca in cui banche (Mps, poi…) che sono state le casse dei partiti e dei loro poteri facendo strage di diritti e buon senso soprattutto con le mani nelle tasche dei risparmiatori (i prodotti finanziari farlocchi di questo istituto hanno fatto scuola), invece di farle chiudere per come sarebbe giusto, si sottomettono alla teoria bancaria italica che “le banche non devono fallire”.

– che allo straniero (Gkn) osannato e riverito quando ha portato lavoro, ci si è genuflessi anche perché a “caval donato non si guarda in bocca”… ed ora lo si vuole privare del proprio diritto di usare i propri capitali per farli capitalizzare e, come fanno Giani e i sindacati, anche trattandoli male perché vuole indietro anche la propria fabbrica. Un dramma umano ed economico i licenziamenti, ma l’alternativa… nella logica del capitalismo sovranazionale e anche nazionale? Produzioni in perdita, sottocosto e azionisti benefattori? Suvvia….

– l’acciaio di Piombino… una nuova Ilva?

Se si vuole il capitalismo, occorre pedalare e non petere e pietire che altri lo facciano per te. E dove sono le proposte e le decisioni di Giani? Una Regione Toscana imprenditrice più di quanto già non lo sia? Per carità: soldi e rischi di altri. Anche perché non siamo, soprattutto dove si rischia tanto, uno Stato a capitale unico di Stato.

E siamo in Toscana, la regione dove per dare avvio pratico ad un appalto, a concorso vinto, sul trasporto pubblico regionale, ci sono voluti dieci anni (Autolinee Toscane, anch’esse di uno “straniero cattivo”, Ratp, che, visto l’avvio, non ci meraviglieremmo che un domani vicino decida di fare le valigie – 1).

1 – https://www.aduc.it/articolo/ruote+bucate+impresa+fare+impresa+burocrazia_32992.php

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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