
Il PSI di Vicenza sostiene la protesta di studenti e famiglie contro la riduzione del servizio SVT per le scuole. Durante la manifestazione davanti all’autostazione, i socialisti chiedono il ripristino delle corse del sabato e maggiori risorse regionali per il trasporto scolastico, ribadendo che sui servizi pubblici occorre investire e non risparmiare.
Il tema del trasporto pubblico per le scuole torna al centro del dibattito cittadino con la presa di posizione del PSI di Vicenza, che ha annunciato il proprio sostegno alla protesta di studenti e famiglie contro la riduzione del servizio pubblico dedicato alle scuole, in particolare per quanto riguarda le corse del sabato.
Trasporto scolastico a Vicenza, PSI contro i tagli SVT
La mobilitazione si è svolta nel pomeriggio di ieri davanti all’autostazione di Vicenza, dove il Partito Socialista Italiano ha partecipato per ribadire la necessità di mantenere un servizio ritenuto essenziale per garantire il diritto allo studio e la mobilità degli studenti. Secondo il PSI, infatti, il trasporto pubblico dovrebbe rispondere ai bisogni concreti della cittadinanza e non essere guidato esclusivamente da logiche di contenimento della spesa.
Nel documento diffuso in occasione della manifestazione, i socialisti vicentini chiedono a SVT di ripristinare e potenziare le corse scolastiche, sottolineando come la riduzione del servizio rischi di penalizzare famiglie e studenti che ogni giorno fanno affidamento sugli autobus per raggiungere gli istituti superiori della città e della provincia.
Accanto alla richiesta rivolta all’azienda di trasporto, il PSI sollecita anche un intervento della Regione Veneto, chiamata – secondo il partito – a destinare maggiori risorse economiche al trasporto pubblico locale. L’obiettivo è garantire un servizio più stabile e adeguato alle esigenze degli utenti, evitando che i tagli incidano sulla qualità dell’offerta e sull’accessibilità scolastica.
«Sui servizi pubblici si investe, non si risparmia», è la linea ribadita dai socialisti vicentini, che collegano la questione della mobilità studentesca a un tema più ampio di sviluppo sociale e territoriale. Favorire lo studio, sottolineano, significa permettere ai giovani di acquisire competenze e contribuire in futuro alla crescita della comunità.
Il PSI ha inoltre dichiarato la propria disponibilità a collaborare con le realtà coinvolte e a partecipare alle iniziative che verranno promosse per mantenere alta l’attenzione sul tema. La vicenda del trasporto scolastico, già al centro di un acceso confronto pubblico nelle ultime settimane, continua dunque a raccogliere adesioni e prese di posizione politiche, mentre studenti e famiglie attendono risposte concrete sul futuro del servizio.


































