Trasporto scolastico, il 28 febbraio manifestazione a Vicenza

93
Volantino Manifestazione Trasporto Studenti
Volantino Manifestazione Trasporto Studenti

Genitori e cittadini promuovono il 28 febbraio una manifestazione a Vicenza per chiedere il ripristino e il potenziamento del trasporto scolastico. Al centro sovraffollamenti, ritardi e riduzione del servizio al sabato. Obiettivo: consegnare le firme della petizione e ottenere un confronto con Provincia, Comune e Prefettura.

Il trasporto scolastico, afferma il consigliere comunale Raffaele Colombara, torna al centro del dibattito pubblico a Vicenza. Sabato 28 febbraio si terrà una manifestazione promossa dal gruppo di genitori e cittadini che ha lanciato la petizione online “Diritto allo studio e mobilità scolastica: per un servizio pubblico di qualità a Vicenza”, attiva sulla piattaforma Change.org.

Trasporto scolastico Vicenza, manifestazione 28 febbraio

Negli ultimi mesi, spiegano i promotori, le criticità del servizio si sono fatte sempre più evidenti. Non solo la recente riduzione delle corse al sabato, ma anche autobus sovraffollati, ritardi sistematici, coincidenze mancate, studenti lasciati a piedi e spazi di attesa inadeguati. A questo si aggiungono costi degli abbonamenti che, secondo molte famiglie, non risultano più proporzionati alla qualità del servizio offerto.

La petizione, che sta raccogliendo numerose adesioni, evidenzia come il disagio non sia episodico ma strutturale e coinvolga non solo la città di Vicenza, ma anche diversi comuni della provincia, dove si registrano segnalazioni analoghe.

La manifestazione del 28 febbraio nasce con tre obiettivi principali: consegnare formalmente le firme raccolte e richiedere un incontro con Provincia, Comune e Prefettura; ottenere il ripristino e il potenziamento del servizio, incluso il sabato; sollecitare gli enti competenti ad assumersi pienamente la responsabilità di garantire trasporti sicuri e puntuali.

Secondo i promotori, il trasporto scolastico è un servizio pubblico essenziale e non può essere ridefinito unilateralmente dall’azienda senza un confronto con le istituzioni e con l’utenza. Le problematiche emerse negli ultimi giorni, sottolineano, non possono essere liquidate come episodi isolati, ma richiedono un intervento strutturale.

Il tema, aggiungono, non riguarda esclusivamente la mobilità, ma più in generale il diritto allo studio: assicurare collegamenti efficienti significa anche garantire condizioni adeguate per la frequenza scolastica, insieme a strutture idonee, spazi adeguati e servizi connessi.

L’iniziativa è aperta a studenti, famiglie, insegnanti e cittadini. L’obiettivo dichiarato è promuovere un momento costruttivo di partecipazione civica per chiedere ascolto e soluzioni concrete. Per informazioni e adesioni: Raffaele Colombara e Antonio Maiello.