C’è ora la concreta possibilità di trivellazioni alla ricerca di gas nel Mar Adriatico e che prima o poi al largo del delta del Po appaiano delle piattaforme offshore.

Ne parla questa mattina in un interessante articolo il Corriere del Veneto, edizione online, muovendo l’approfondimento dalle ultime novità in materia. Ovvero, dai primi provvedimenti del Consiglio dei Ministri guidato da Giorgia Meloni.

Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, a margine della riunione ha parlato di estrazioni di gas autorizzate per giacimenti con capacità molto ampia, grazie a un emendamento di modifica al Dl Aiuti ter. Le trivellazioni di gas in 10 anni produrrebbero materia prima in buona quantità e destinata forzatamente in buon parte al Gestore dei Servizi Energetici.

Ma in tutto questo, si prevedono novità importanti o negative (a seconda di chi legge) per il Veneto.

“Fondamentale per il Veneto, l’ulteriore specifica” si legge su Il Corriere che cita le parole del ministro all’Ambiente: “Tutto questo deve avvenire al di sotto del 45esimo parallelo con l’unica eccezione che riguarda il ramo Goro del fiume Po”. Indizi che quindi conducono a potenziali estrazioni al largo del Delta del Po e la possibilità (il quotidiano online parla di “spettro”) di piattaforme offshore fra le 9 e 12 miglia marine dalla costa.

Per approfondire: Corriere del Veneto