
Aveva truffato un’anziana con l’odioso metodo del finto incidente causato dal figlio, e ora è stato raggiunto dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora un ventenne di Caserta. L’episodio risale alla scorsa estate: nel primo pomeriggio del 29 luglio 2025, una donna di 81 anni residente nella frazione Campolongo di Valbrenta, aveva ricevuto la chiamata di un sedicente Carabiniere di Bassano del Grappa che le riferiva falsamente che il figlio, mentre guidava utilizzando il telefono, aveva investito una ragazza, ora ricoverata in ospedale. Secondo il finto carabiniere, il padre della ragazza aveva intenzione di sporgere denuncia nei confronti dell’investitore cosa che poteva essere evitata se la madre avesse pagato una cifra consistente in modo da evitare l’arresto del figlio. La donna ha spiegato di non avere disponibilità di denaro, ma a specifica domanda ha confermato di avere dei gioielli: il presunto militare l’ha dunque esortata a raccoglierli e a prepararli, poiché a breve sarebbe passato presso la sua abitazione un altro Carabiniere a cui li avrebbe dovuti consegnare, scongiurando così problemi penali per il figlio. L’anziana ha fatto come le era stato richiesto e poco dopo alla porta di casa si è presentato un sedicente Carabiniere in abiti civili, arrivato a bordo di un’auto guidata da un altro uomo. Mentre il finto militare prendeva visione dei gioielli, è arrivata la cognata della vittima, che viveva nella casa attigua, la qeale ha subito capito che si trovava davanti ad una truffa. Vistosi scoperto, il falso carabiniere è scappato arraffando i gioielli, evitando anche il tentativo di intervenire di un altro vicino di casa. Proprio il vicino è riuscito a rilevare il numero di targa della macchina, che è stato fornito ai Carabinieri della Stazione di Solagna, chiamati nel frattempo, i quali hanno subito avviato le indagini. L’auto, intestata ad un’attività di autonoleggio di Aosta, è stata trovata poco dopo a Valstagna, abbandonata probabilmente perché i due malviventi hanno compreso che poteva essere stata riconosciuta. All’interno dell’auto i carabinieri hanno poi ritrovato alcuni dei gioielli sottratti all’81enne, alla quale sono poi stati restituiti.
Le indagini sono proseguite per identificare i due truffatori: proprio la mattinata del 29 luglio, la Polizia Locale di Montebelluna controllato l’auto, identificando le due persone a bordo, due giovani di origine campana, il cui aspetto e abbigliamento corrispondeva a quello fornito dalle descrizioni dei testimoni della truffa. In considerazione degli indizi raccolti, dopo aver ottenuto anche l’esito positivo dei riconoscimenti fotografici da parte dei testimoni, i Carabinieri di Solagna hanno deferito alla Procura di Vicenza e a quella per i minorenni di Venezia un 20enne della Provincia di Caserta, già censito penalmente, riconosciuto come colui che guidava la Fiat Tipo, e un 17enne della Provincia di Napoli, che materialmente aveva fatto accesso all’interno dell’abitazione dell’81enne valstagnese portando via i gioielli, ritenuti responsabili di truffa in concorso tra loro. Il 12 gennaio di quest’anno la Procura della Repubblica di Vicenza ha trasmesso ai Carabinieri di Solagna l’ordinanza con la quale il GIP presso il Tribunale berico aveva emesso nei confronti del 20enne casertano la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con prescrizione di permanere in casa, tutti i giorni, dalle ore 20:00 alle ore 08:00. Tale misura personale veniva eseguita nella giornata del 19 gennaio 2026 dai Carabinieri della Stazione di Solagna, coadiuvati – nella fase esecutiva sul posto – dai colleghi della Tenenza di Castel Volturno (CE).
In questo caso la truffa è stata in qualche modo scongiurata e i responsabili individuati, ma il problema rimane: i Carabinieri rinnovano l’invito ai cittadini ad usare sempre la massima prudenza in occasione di telefonate di questo tipo. Sul sito internet dell’Arma dei Carabinieri, nella sezione “in vostro aiuto” sono illustrati i consigli e le informazioni molto utili per contrastare l’increscioso fenomeno delle truffe in danno delle persone più vulnerabili. In caso di necessità o di dubbi, l’invito è chiamare senza esitazione il 112.
Prevenzione del gioco d’azzardo patologico: deferiti e sanzionati due imprenditori.
Nell’ambito di un servizio coordinato di controllo straordinario per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico, in seguito a controlli in alcuni esercizi pubblici eroganti servizi di giochi e scommesse, i Carabinieri di Bassano del Grappa, in collaborazione con personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Vicenza, hanno deferito in stato di libertà un 50enne di Romano d’Ezzelino, titolare di una società con sede operativa in Cassola, per l’installazione non conforme al dettato di “impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo”, con contestuale elevazione di una contravvenzione pari a 1549 euro e un 53enne del trevigiano, titolare di una società con sede operativa in Bassano del Grappa, per la mancata formazione del personale dipendente; anche in questo caso, veniva contestualmente elevata una contravvenzione pari a 7403,96 euro.








































