Truffavano anziani obbligandoli ad acquisti porta a porta. La Guardia di Finanza di Padova smantella organizzazione criminale

Oltre 1200 vittime non solo nel Padovano ma in tutta Italia. Dieci indagati, in corso arresti, perquisizioni e sequestri per 2.5 milioni di euro. Il Grazie di Stefani alle Fiamme Gialle: "Chi truffa i più deboli ferisce l'intera comunità"

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guardia di finanza di Padova sventa truffe agli anziani

Si presentavano a casa di persone anziane, per lo più donne sole e vulnerabili, e le obbligavano ad acquistare sostenendo che, avendo già acquistato in precedenza da altre aziende, erano obbligate a fare nuovi acquisti. Una truffa odiosa e subdola che la Guardia di Finanza di Padova ha interrotto smantellando una strutturata associazione a delinquere – radicata nel padovano ma attiva anche in altre province in Veneto e in tutto il territorio nazionale – che ha commesso una serie infinita e indefinita di estorsioni e truffe, riciclandone poi profitti illeciti in beni di lusso. Dieci le persone indagate, tutte di nazionalità italiana, cinque delle quali, domiciliate nel padovano, destinatarie di misure cautelari personali disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Padova, il quale ha altresì ordinato il sequestro dei profitti illeciti, quantificati in 2,5 milioni di euro. Le indagini, le perquisizioni e i sequestri sono ancora in corso, sia nei confronti dei componenti dell’organizzazione criminale, sia presso la società attiva nel settore delle vendite “porta a porta” al centro delle indagini.

Secondo le testimonianze raccolte dai finanzieri, sfociate anche in denunce, i truffatori si avvalevano di una rete di venditori porta a porta che, sulla scorta di elenchi nominativi comprati da altre società operanti nel medesimo settore, si presentavano a casa di persone sole, soprattutto anziane, informandole che in virtù di un pregresso contratto di acquisto stipulato anni prima anche con altre imprese di vendite a domicilio, dovevano per forza acquistare nuovi articoli casalinghi (materassi, piccoli elettrodomestici, dispositivi per magnetoterapia e cose simili) i cui costi erano tre i 5mila e i 7mila euro: la maggior parte delle vittime, vivendo di sola pensione e non disponendo di tali cifre, era dunque costretta a sostenere gli acquisti attraverso finanziamenti che poi venivano via via rinegoziati dato che le vittime finivano poi in una spirale di continue richieste da parte di questi venditori.

In caso di rifiuto o resistenze da parte delle vittime, gli indagati minacciavano di adire le vie legali, sostenendo che il contratto di acquisto sottoscritto negli anni precedenti comportava l’obbligo di ulteriori acquisti: da qui la contestata condotta di estorsione. Molte le persone cadute nella rete, data la perfida abilità con cui i “venditori” rendevano credibile la loro storia con finte telefonate a sedicenti responsabili delle aziende con cui erano stati stipulati i pregressi contratti, che si sono sentite costrette a sottoscrivere nuovi ordini di acquisto. Le vittime accertate delle truffe sono oltre 1200, residenti non solo a Padova, ma anche in altre province, in Veneto, compresa Vicenza, e in tutta Italia.

La complessa indagine della Guardia di Finanza di Padova, svolta in piena sinergia con la locale Magistratura, e nel cui ambito è stato acquisito un solido quadro investigativo, ha permesso di bloccare l’operato di uno spregiudicato sodalizio criminale, a tutela delle fasce deboli della popolazione e a contrasto delle condotte di estorsione, truffa e riciclaggio dei proventi illeciti, reati di cui ora dovranno rispondere i responsabili.

Il grazie del presidente della Regione Stefani

Il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani ha espresso piena soddisfazione e il più sentito plauso ai militari del Comando provinciale di Padova della Guardia di Finanza per l’operazione che ha portato allo smantellamento dell’associazione per delinquere che truffava gli anziani: “Quando la criminalità colpisce i più deboli, ferisce l’intera comunità. Per questo l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Padova rappresenta non solo un successo investigativo di assoluto rilievo, ma anche un forte segnale di giustizia e di tutela sociale”.

Il presidente ha ribadito la vicinanza alle vittime: “Addolora il fatto che le vittime siano in larga parte anziani, pensionati e persone fragili, spesso sole e in difficoltà economiche, sfruttate senza scrupoli attraverso metodi aggressivi e ingannevoli. Alla Guardia di Finanza di Padova – ha concluso Stefani – va il ringraziamento dell’intera Regione del Veneto per aver fatto luce su un sistema criminale che lucrava sulla vulnerabilità altrui”.