
Secondo l’organizzazione, le incursioni di mercoledì notte hanno causato almeno 22 morti e 54 feriti tra i civili, danneggiando abitazioni e due scuole.
Almeno cinque bambini colpiti in Ucraina sono morti e altri sette sono rimasti feriti negli attacchi avvenuti mercoledì notte. Save the Children riferisce un bilancio complessivo di almeno 22 civili uccisi e 54 feriti. Aggiornamenti sulle attività umanitarie dell’organizzazione sono disponibili sul sito di Save the Children Italia.
Tra le vittime indicate c’è un bambino di un anno, morto con la madre ventitreenne e il padre nel loro appartamento a Pryluky. La donna lavorava come contabile in una scuola. L’edificio residenziale è stato colpito da un missile e circa trenta appartamenti sono stati distrutti. Due scuole sostenute dall’organizzazione hanno inoltre subito danni. ViPiù ha seguito le conseguenze della guerra sui minori e sul sistema educativo ucraino.
Sonia Khush, direttrice di Save the Children in Ucraina, sottolinea che bambini e famiglie continuano a essere esposti agli attacchi anche nelle abitazioni e nei luoghi che dovrebbero offrire protezione. La distruzione delle case costringe inoltre i sopravvissuti ad affrontare nuovi spostamenti e la perdita di beni essenziali.
Bambini colpiti in Ucraina, due mesi con un bilancio particolarmente grave
I dati richiamati dall’organizzazione mostrano un aumento delle vittime più giovani. Secondo l’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, nei mesi di luglio e agosto sono stati registrati 310 bambini uccisi o feriti. Si tratta del numero più alto rilevato in un periodo di due mesi dall’inizio degli ultimi quattro anni di guerra.
I danni alle scuole hanno conseguenze che vanno oltre gli edifici. Interrompono lezioni, servizi di supporto e spazi di socialità, mentre famiglie e insegnanti devono organizzare soluzioni alternative in condizioni di sicurezza instabili. Nelle zone più esposte, ogni nuovo attacco può costringere a sospendere ancora le attività o a spostarle in strutture diverse.
Save the Children opera in Ucraina dal 2014 e, dal febbraio 2022, dichiara di aver raggiunto più di cinque milioni di persone, tra cui oltre due milioni di minori. L’organizzazione chiede che i civili e le infrastrutture educative siano protetti. Il nuovo bilancio dei bambini colpiti in Ucraina aggiunge vittime a una crisi che continua a incidere direttamente sulla vita quotidiana e sull’istruzione.



































