Aggressioni personale sanitario, l’ULSS 8 lancia il “May Day GPS”: un tasto d’allarme per medici e infermieri

177
aggressioni personale sanitario

L’ULSS 8 Berica mette in campo la tecnologia per contrastare il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, dotando in via sperimentale gli operatori dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) nell’Ovest Vicentino di un innovativo dispositivo di sicurezza.

Si tratta di un sistema portatile che consente ai sanitari impegnati sul territorio di chiedere aiuto con immediatezza in caso di pericolo o necessità.

Il sistema, denominato May Day GPS, consiste in un pratico collare dotato di un pulsante di emergenza. Una volta premuto, il dispositivo invia una segnalazione diretta alla centrale di un servizio di vigilanza privata. Se una pattuglia si trova nelle vicinanze, può intervenire tempestivamente per verificare la situazione; in alternativa, la centrale provvede a richiedere l’intervento immediato delle Forze dell’Ordine.

Il dispositivo è inoltre dotato di microfono e altoparlante, permettendo all’operatore di comunicare in tempo reale la natura dell’emergenza. Oltre al personale ADI, lo stesso sistema è già stato fornito in dotazione ai medici della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) nelle sedi di Valdagno e Sandrigo.

“Il fenomeno del rischio aggressioni al personale sanitario non riguarda solo gli ospedali, ma è presente anche nei servizi territoriali”, spiega Patrizia Simionato, Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica. “Questo è forse un aspetto meno noto, ma per la nostra Azienda è fondamentale che tutto il personale si senta al sicuro, incluso chi assiste i pazienti a domicilio o garantisce la Continuità Assistenziale”.

Secondo la Direzione, l’introduzione del May Day GPS non è solo una soluzione pratica, ma un segnale di vicinanza ai lavoratori. “Rappresenta un elemento di rilievo sia sul piano della sicurezza che come testimonianza dell’attenzione dell’Azienda nei confronti degli operatori”, prosegue Simionato. “Lo abbiamo introdotto in via sperimentale nell’Ovest Vicentino, ma i primi riscontri positivi ci consentono di affermare che presto sarà esteso anche agli operatori del Distretto Est“, ha concluso la Simionato.