
Anna Maria Bigon denuncia 491 ore settimanali in meno nei servizi Ulss 9 Scaligera tra CUP, back-office e assistenza domiciliare integrata.
La notizia sul tagli Ulss 9 Scaligera riguarda un intervento di rilievo per il territorio. Le informazioni arrivano dagli enti e dalle autorità direttamente coinvolte e delineano fatti, tempi e conseguenze per cittadini e servizi.
La consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon contesta la riduzione di 491 ore settimanali nei servizi territoriali ed esternalizzati dei quattro distretti veronesi. Dal primo ottobre, secondo la nota aziendale richiamata nell’interrogazione, vengono azzerate ore di back-office, ridotti del 10 per cento CUP e casse e limitata l’assistenza domiciliare integrata. Bigon chiede alla Giunta di ripristinare risorse e continuità operativa, sottolineando le conseguenze per lavoratori, anziani e persone fragili. La riduzione sarebbe motivata dal rispetto dei limiti di budget, mentre il fabbisogno territoriale continua a crescere.
Tagli Ulss 9 Scaligera, Bigon chiede risorse
Il quadro richiama l’importanza di verifiche puntuali e di una comunicazione trasparente. Per gli aspetti istituzionali resta disponibile il portale della Regione Veneto, mentre ViPiù continua a seguire le notizie dai Comuni e dalle istituzioni vicentine.
Nel caso delle indagini, ogni responsabilità dovrà essere accertata nel processo: il procedimento è nella fase preliminare e vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Negli altri casi, saranno l’attuazione concreta e i dati successivi a misurare l’efficacia delle iniziative annunciate.
Il tema del tagli Ulss 9 Scaligera resta quindi aperto agli sviluppi amministrativi, sanitari o giudiziari. L’attenzione è rivolta sia agli effetti immediati sia alla capacità delle istituzioni di garantire continuità, sicurezza e informazioni accessibili alla comunità.





































