Popolazione, siamo più di 8 miliardi di umani. Aduc: le sirene stonate del sovranismo… Eravamo 4 miliardi nel 1974 e 7 miliardi nel 2011

Umani, siamo più di 8 miliardi
Umani, siamo più di 8 miliardi

Sul Pianeta siamo più di 8 miliardi di umani (1). Eravamo 4 miliardi nel 1974 e 7 miliardi nel 2011. Grazie ai progressi della medicina e del miglioramento delle condizioni di vita –  si legge nel comunicato che pubblichiamo di Aduc (qui altre note dell’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori su ViPiu.it, ndr).

Un bene per la vita delle persone, affiancato dal male che questi 8 miliardi stanno apportando al Pianeta per la propria sopravvivenza. In tanti hanno formule più o meno interessanti e fattibili (e in parte già applicate) perché questo male si manifesti il meno possibile, ma sembra che non siano sufficienti visto lo stato del Pianeta, la crescita degli umani e il loro continuo impatto per l’erosione della vita del Pianeta (2).

In questa crescita si inserisce il calo demografico dell’Italia (3) con (dati 2020 rispetto a 2019) -0,7% (poco più di 400mila) e una popolazione totale di quasi 60 milioni (4). Dato negativo che fa gridare i nostri demografi e politici alla necessità di fare più figli, anche con l’autorevole intervento del papa cattolico che ha esortato in questo senso nel nome di “Dio, patria e famiglia” (5).

Coi dati di oggi sugli 8 miliardi e quelli di tutti i Paesi europei e mondiali in crescita, diventa mefistofelico continuare a credere che la sostanziale stabilità italiana rappresenti un problema di decrescita da incentivare anche con contributi a pioggia per chi fa più figli (6).

L’Italia, per chi non se ne fosse ancora accorto, non è il centro del mondo: quello che accade nei propri confini è legato al resto del mondo, i suoi numeri devono entrare nel calcolo mondiale perché un bimbo che nasce nel Sahel o muore in un’isola del Pacifico del Sud o si ammala in una metropoli cinese, riguarda tutti:

– siamo più di 8 miliardi, con tendenze alla continua crescita;

– quando eravamo molti meno abbiamo gestito il Pianeta in modo da rendercelo invivibile;

– oggi, nonostante questa consapevolezza, non possiamo fare a meno, per esempio, delle energie che distruggono il Pianeta (2);

… se riuscissimo anche a contenere il numero di umani, non potremmo che trarne vantaggi.

Preoccupati per l’Italia e la sua economia nazionale? Tranquilli, o si continua a contribuire al genocidio di rifugiati ed immigrati economici non accogliendoli, oppure questi ultimi saranno ben felici di essere accolti, equilibrando in parte la nostra denatalità. Non è il massimo per contribuire a rendere il Pianeta vivibile e a farlo erodere meno, ma potrebbe essere il nostro piccolo contributo, da affiancare a tutte le politiche di salvaguardia ambientale: anche contenere la crescita demografica è una politica ambientale.

1 – è accaduto il 19 gennaio alle 15. Mentre scriviamo, il contatore di Neodemos, aggiornato in tempo reale (https://www.neodemos.info/2022/01/20/guarda-il-demometro-ma-allora-siamo-otto-miliardi/) indica: 8.000.849.954

2 – Un esempio per tutti, nazionale ed europeo. La crisi energetica in corso, con le bollette alle stelle e l’incapacità di Italia e Ue di farvi fronte se non con tamponi che riducono il danno economico ma non lambiscono quello ambientale. Tamponi in attesa delle decisioni politiche di Germania, Usa e Russia per le mire invasive di quest’ultima verso l’Ucraina, da cui dipendono le forniture di gas russo per ripristinare forniture tutt’altro che ecologiche, ma indispensabili.

3 – https://www.aduc.it/comunicato/censimento+fa+chiarezza+prossime+attuali+politiche_33644.php

4 – mentre la Francia ha guadagnato 4,4 milioni (+6,9%), il Regno Unito 4,3 milioni (+6,8), la Germania 2,9 milioni (+3,7%), la Spagna 700mila (+1,6%).

5 – https://www.aduc.it/comunicato/famiglia+patria+demografia+papa+cattolico_33726.php

6 – https://avvertenze.aduc.it/articolo/assegno+unico+universale+informazione_33821.php