
Il Valenza Gem Forum riunirà imprese, studiosi e operatori per discutere il futuro del patrimonio gemmologico e dell’alta gioielleria italiana.
L’appuntamento è fissato per il 22 ottobre alle 14.30 nello Spazio 750 di Valenza. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Mani Intelligenti con Italian Exhibition Group, Vicenzaoro e CIBJO, organizzazioni che operano nella filiera internazionale della gioielleria. Il calendario del settore è consultabile anche sul portale di Vicenzaoro.
Il forum prosegue il confronto sulle trasformazioni dell’industria orafa, al centro anche della recente crescita internazionale di Vicenzaoro. A Valenza l’attenzione si concentrerà sul mercato del lusso, sui comportamenti della generazione Z e sull’impatto delle nuove tecnologie.
Tra i temi annunciati figurano l’intelligenza artificiale applicata al design, l’evoluzione della ricerca gemmologica e il rapporto tra diamanti naturali e prodotti di laboratorio. Il programma mette così in dialogo tradizione manifatturiera e strumenti capaci di cambiare progettazione, tracciabilità e relazione con il cliente.
Valenza Gem Forum, competenze e innovazione per il Made in Italy
Al confronto parteciperanno rappresentanti di Kering, De Beers, Dholakia Lab, Università di Pavia e Cristal. La pluralità degli interventi consentirà di osservare il settore da prospettive industriali, scientifiche e commerciali, senza perdere il valore delle competenze artigiane.
Per le imprese italiane la sfida consiste nel conservare qualità e riconoscibilità mentre cambiano tecnologie e aspettative dei consumatori. I giovani chiedono maggiore trasparenza sull’origine dei materiali e una comunicazione coerente con valori ambientali e sociali.
Il Valenza Gem Forum punta quindi a trasformare questi interrogativi in una piattaforma di lavoro comune. La collaborazione tra Valenza, Vicenzaoro e le organizzazioni internazionali rafforza il collegamento tra i principali distretti italiani e offre all’alto artigianato strumenti per competere sui mercati globali.
La formazione resta un passaggio decisivo: competenze artigiane, cultura del prodotto e conoscenza digitale dovranno convivere. Il forum vuole favorire questo incontro, creando relazioni tra aziende, ricercatori e nuove generazioni professionali.

































