
Il consigliere regionale riferisce la chiusura definitiva della vicenda giudiziaria nata dalle sue dichiarazioni sulle contestazioni alla presentazione del libro.
Il procedimento Vannacci a Verona che coinvolgeva Stefano Valdegamberi è stato archiviato definitivamente dopo oltre due anni. A renderlo noto è lo stesso consigliere regionale del Gruppo misto – Futuro Nazionale attraverso un comunicato diffuso dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto.
La vicenda risale al gennaio 2024, quando la presentazione del libro del generale Roberto Vannacci cambiò sede tre volte in seguito alle contestazioni di alcune associazioni. Valdegamberi afferma di essere stato denunciato dopo aver criticato pubblicamente quanto accaduto e annuncia che valuterà con il proprio legale una richiesta di risarcimento dei danni.
Il contesto delle polemiche era stato ricostruito in occasione della presentazione veneta del libro di Vannacci, con posizioni contrapposte fra promotori, esponenti politici e associazioni. Il nuovo comunicato riguarda l’esito del procedimento nato successivamente da quelle tensioni.
Procedimento Vannacci a Verona, la posizione di Valdegamberi
Secondo quanto riferito dal consigliere, il giudice ha disposto l’archiviazione per particolare tenuità del fatto e ha respinto le opposizioni presentate dal Circolo Pink Lgbte Verona, dall’Osservatorio Migranti, da Info Spazio 161 e dall’associazione sportiva dilettantistica Paratodos. Valdegamberi definisce la denuncia priva di fondamento e considera paradossale aver dovuto affrontare un procedimento per le critiche espresse.
Il consigliere sostiene che la libertà di espressione e il diritto di manifestare dissenso debbano essere tutelati anche quando il confronto pubblico è acceso. Nella sua ricostruzione, i tentativi di impedire l’evento e la successiva denuncia avrebbero prodotto conseguenze personali e reputazionali che ora intende valutare sul piano legale.
Valdegamberi è assistito dall’avvocato Andrea Signorini del Foro di Verona. La possibilità di chiedere un risarcimento, al momento, viene presentata come un’opzione ancora all’esame del consigliere e del legale, non come un’iniziativa già avviata. Il comunicato non indica importi né tempi per un’eventuale azione.
L’archiviazione chiude quindi il procedimento Vannacci a Verona, mentre resta aperta la scelta sulle iniziative successive. La decisione giudiziaria e le dichiarazioni del consigliere rappresentano due piani distinti: il provvedimento definisce la vicenda penale, mentre l’eventuale richiesta di risarcimento dovrà essere valutata attraverso un nuovo percorso giuridico.































