
(Adnkronos) – Gli energy drink sono una delle bevande preferite dagli sportivi. L'ex stella del Leicester dei miracoli, Jamie Vardy (39 anni), non ne ha fatto un segreto. Sbarcato in Italia alla Cremonese, l'attaccante inglese continua a consumare diverse lattine di energy drink, come ha confermato pochi giorni fa in un'intervista anche il suo compagno di squadra Romano Floriani Mussolini. Ma che effetti hanno le bevande energetiche? "Il consumo di dosi eccessive di sostanze stimolanti non aiuta la concentrazione né le prestazioni sportive: è invece nocivo per la salute", rispondono gli esperti del sito anti-bufale 'Dottore ma è vero che…?' curato dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri. Cosa contiene una bevanda energetica e quali sono gli effetti? "Gli ingredienti principali, oltre all'acqua, sono zuccheri e altri additivi, vitamine, taurina e caffeina. Possono essere presenti anche altre sostanze stimolanti o eccitanti come il ginseng e il guaranà – precisano gli specialisti – Sono ingredienti di per sé non nocivi, anzi spesso consumati per ravvivare le energie mentali o combattere la sonnolenza e la fatica fisica. Occorre però conoscere i limiti del dosaggio oltre il quale possono diventare pericolosi. La taurina è un amminoacido presente nell'organismo; quando viene introdotta negli alimenti dà un effetto stimolante per fisico e mente, dando la sensazione di poter sopportare la fatica. Esiste una dose massima consigliata (1.000 mg al giorno) oltre la quale possono insorgere effetti indesiderati. La caffeina è l'altro elemento fondamentale in queste bibite. Una lattina (250 millilitri) della bevanda energetica più nota contiene 80 milligrammi di caffeina, cioè come una tazzina di espresso del bar o poco più di una tazza di tè nero". "Se aumentano la capacità di concentrarsi e la resistenza al sonno, aumenta spesso anche l'eccitabilità – avvertono i medici – Gli effetti indesiderati più immediati della caffeina sono noti: insonnia, agitazione, irrequietezza, talvolta ansia. Le eventuali ripercussioni sul sistema cardiocircolatorio possono essere più gravi: oltre all’aumento della pressione arteriosa, si rischiano aritmia (battito cardiaco irregolare) e tachicardia (battito accelerato)". Esiste una dose sicura per non correre rischi? "Per un adulto sano, le linee guida internazionali indicano come limite di sicurezza circa 400 mg di caffeina al giorno (l'equivalente di circa 3-4 tazzine di caffè espresso) – spiegano – Tuttavia, una singola lattina di energy drink può contenere da 80 fino a oltre 400 mg di caffeina, rendendo facilissimo superare la soglia di sicurezza senza accorgersene, specialmente se si bevono più lattine in poche ore". "Il discorso – puntualizzano gli esperti – cambia radicalmente per bambini e adolescenti: la Società americana di pediatria e altri enti sanitari sconsigliano del tutto il consumo di energy drink in questa fascia d'età. I loro organismi, ancora in sviluppo, tollerano molto meno la caffeina, rischiando effetti collaterali seri come palpitazioni, insonnia, ansia e, nei casi più gravi, convulsioni".
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