
Venerdì 9 ottobre a Villa Priuli Crisanti la ricercatrice Marianna Liguori presenta il suo studio su Giovan Francesco Loredan.
Venezia da Terra prosegue in Val Liona con il secondo appuntamento della decima edizione. Venerdì 9 ottobre alle 20.30, a Villa Priuli Crisanti, Marianna Liguori presenterà “La cultura del romanzo: Giovan Francesco Loredan nella società letteraria del Seicento”, volume pubblicato nel 2025. L’autrice è ricercatrice di Letteratura italiana all’Università di Padova; a introdurre l’incontro sarà Alessandro Metlica. Informazioni sul territorio sono disponibili sul sito del Comune di Val Liona.
Il libro ricostruisce la formazione e l’attività di Giovan Francesco Loredan, patrizio veneziano vissuto tra il 1607 e il 1661, fondatore e principale animatore dell’Accademia degli Incogniti. Figura influente dell’industria libraria del suo tempo, Loredan sostenne numerosi autori emergenti e sviluppò una produzione in prosa ampia e stratificata.
L’appuntamento si inserisce nella rassegna culturale dell’Area Berica raccontata da ViPiù. Il festival coinvolge nove Comuni: Albettone, Alonte, Campiglia dei Berici, Noventa Vicentina, Orgiano, Pojana Maggiore, Sossano, Val Liona e Villaga. La programmazione proseguirà fino a giugno 2027.
Venezia da Terra e la cultura letteraria del Seicento
Al centro della presentazione ci sarà “Dianea”, il romanzo più noto di Loredan, pubblicato nel 1635. Lo studio di Liguori analizza i modelli e i materiali culturali che confluiscono nell’opera, a partire dagli “Scherzi geniali”, e propone una collocazione più precisa dello scrittore nelle correnti letterarie seicentesche.
La decima edizione del festival è promossa dai Comuni dell’Area Berica con patrocini regionali e provinciali e con la collaborazione scientifica dei dipartimenti di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità e di Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova.
Per gli organizzatori, Venezia da Terra vuole collegare ricerca universitaria e comunità locali, valorizzando paesi, ville e paesaggi attraverso la divulgazione storica. L’incontro di Val Liona offre così un’occasione per rileggere la vitalità culturale della Venezia barocca e il ruolo del romanzo nella società letteraria del Seicento.































