
(Adnkronos) – Cattura o accordo di Nicolas Maduro con Donald Trump? Dopo i raid Usa e l'annuncio del presidente degli Stati Uniti, è questo il mistero che aleggia sul leader venezuelano, portato fuori dal Paese dai soldati americani al termine dell'operazione "su larga scala" su Caracas partita nella notte. Un interrogativo rilanciato da fonti interne all'opposizione venezuelana citate da Sky News, che hanno parlato senza mezzi termini di "uscita negoziata" per il leader di Caracas e la moglie.
A insospettire, la rapidità dell’azione portata a termine dalle truppe d'elite Usa Delta Force senza apparenti scontri. Una dinamica che fa pensare che, nonostante l’appello alla mobilitazione e alla resistenza lanciato da Maduro prima dell'annuncio della cattura, le forze Usa non abbiano trovato alcuna opposizione. Da qui l'idea che il presidente abbia negoziato la resa e che le forze armate venezuelane (almeno una parte) abbiano lasciato totale campo libero dopo i raid aerei. Intanto, dopo che il ministro della Difesa venezuelana ha annunciato in un video lo schieramento di forze militari in tutto il Paese, e mentre media anti-regime riportano dell'uccisione del ministro dell'Interno Diosdado Cabello, anche a Caracas l’opposizione sarebbe già attiva per blindare le sedi istituzionali e lavorare per un’eventuale transizione. L'unica certezza finora è che, stando almeno alle dichiarazioni che arrivano dagli Usa, Maduro è stato catturato per essere processato negli Stati Uniti. E' quanto ha scritto su 'X' il senatore repubblicano Mike Lee dello Utah spiegando di aver avuto un colloquio con il Segretario di Stato americano Marco Rubio, che al telefono gli ha detto che Washington "non prevede ulteriori azioni in Venezuela ora che Maduro è sotto custodia degli Stati Uniti". Maduro, ha aggiunto Lee, è stato arrestato "per essere processato per accuse penali negli Stati Uniti" mentre "l'azione cinetica a cui abbiamo assistito è stata messa in atto per proteggere e difendere coloro che eseguono il mandato di arresto". Dal canto suo, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha ripostato su 'X' un post di luglio in cui scriveva che Nicolas ''Maduro non è il presidente del Venezuela e il suo regime non è il governo legittimo''. Dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato la cattura, Rubio ha ribadito che il leader venezuelano è ''a capo del Cartel de Los Soles, un'organizzazione di narcotraffico che ha preso il controllo del Paese''. Rubio ha ricordato che Maduro è ''accusato di aver fatto entrare droga negli Stati Uniti''.
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