
(Adnkronos) – "E' un sentimento di gioia, ma anche di grande incertezza. Tuttavia abbiamo la chiarezza di trovarci nell'anticamera del ritorno della democrazia in Venezuela, attraverso una transizione pacifica e ordinata". Così Mariela Magallanes, politica venezuelana naturalizzata italiana, commenta con l'Adnkronos quanto sta accadendo nel Paese sudamericano dopo l'operazione militare statunitense e la cattura del presidente Nicolas Maduro, annunciata nelle ultime ore da Donald Trump. Secondo Magallanes, quanto avvenuto era "uno scenario che molti venezuelani, dentro e fuori dal Paese, si aspettavano", come conseguenza della decisione di Maduro "di restare al potere violando la volontà popolare e sfidando apertamente il mondo democratico". Una scelta che, afferma l'ex deputata, avrebbe portato il Venezuela a una condizione di isolamento internazionale e di grave crisi interna. "Ci sono oltre nove milioni di venezuelani costretti a vivere all'estero per motivi politici, economici, sociali e di sicurezza – sottolinea -. Questo dimostra quanto fosse falsa la narrazione secondo cui l'obiettivo degli Stati Uniti sarebbe stato il petrolio. Le risorse del Paese non sono mai andate al popolo, ma sono state utilizzate per alimentare reti mafiose transnazionali". Magallanes ribadisce che l'operazione militare, condotta contro obiettivi specifici, sarebbe "la conseguenza di ciò che denunciamo da anni: il Venezuela era sequestrato da un regime oggi considerato narcoterrorista". Alla domanda su un possibile avvio della transizione politica e sull'insediamento di Edmundo Gonzalez, Magallanes risponde con cautela ma fiducia: "Siamo alle porte di una transizione. Non sarà facile, ma il mondo intero oggi può vedere quanto fossero fondate le nostre denunce: prigionieri politici, persecuzioni, esilio forzato di milioni di cittadini". Secondo l'esponente dell'opposizione, la comunità internazionale – Italia compresa – sta seguendo con attenzione l'evolversi della situazione. "Il governo italiano è molto attento, anche per la presenza di oltre 120mila cittadini italiani in Venezuela e per la sorte dei prigionieri politici. C'è piena consapevolezza di quanto sta accadendo, come dimostrano le parole del ministro Tajani e l'attenzione della presidente Meloni". "Per noi – conclude Magallanes – questo è un giorno storico, atteso da anni. Ma va vissuto con maturità: ora inizia il vero lavoro, quello della ricostruzione del Venezuela, accompagnato da una transizione democratica guidata da Maria Corina Machado e dal nostro presidente eletto, Edmundo Gonzalez Urrutia".
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