Verona: Truffa sul “bonus facciate”, sequestro da un milione di euro

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Verona hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro emesso dalla locale Procura della Repubblica nei confronti del rappresentante legale di una società con sede nella provincia scaligera. L’uomo è indagato per il reato di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche nel settore edilizio.

L’attività investigativa, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Verona, è partita da analisi di rischio sull’utilizzo delle misure agevolative previste per interventi edilizi, in particolare il beneficio del “bonus facciate” (art. 121 del “Decreto Rilancio”). Tale misura consentiva la detrazione o la cessione di crediti d’imposta fino al 90% delle spese sostenute.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito di ricostruire un articolato meccanismo di frode sviluppatosi per la formazione di crediti d’imposta inesistenti per un valore complessivo di circa un milione di euro.

L’autore della frode accedeva al “cassetto fiscale” di ignari committenti i quali, senza aver mai eseguito alcun intervento di ristrutturazione, venivano fatti figurare come primi cedenti di crediti inesistenti. Questi crediti venivano poi monetizzati dalla società cessionaria al fine di incamerare i proventi della truffa.

È emerso che i crediti fiscali nella disponibilità della società erano privi dei requisiti richiesti dalla normativa e costituiti con modalità idonee a trarre in inganno l’Amministrazione finanziaria. Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria di Verona ha disposto il sequestro dei crediti d’imposta fittizi, per l’importo di circa un milione di euro, al fine di impedirne la circolazione e prevenire ulteriori condotte illecite a danno dell’Erario.