Vicenza, agenti della Polizia Locale aggrediti: Rucco (FdI) e DICCAP-SULPM chiedono più sicurezza e… taser

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Polizia locale di Vicenza, la ferita di uno dei due agenti aggrediti
Polizia locale di Vicenza, la ferita di uno dei due agenti aggrediti

Dopo l’ennesima aggressione a due agenti della Polizia Locale di Vicenza per sindacato servono strumenti di difesa efficaci come il taser, Francesco Rucco (FdI) denuncia una gestione inadeguata della sicurezza. Critiche al sindaco Possamai e richiesta di standard minimi regionali su dotazioni e formazione.

L’ennesima aggressione ai danni di due agenti della Polizia Locale di Vicenza riaccende il confronto politico e sindacale sulla sicurezza degli operatori impegnati sul territorio. A intervenire con toni duri è Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto ed esponente di Fratelli d’Italia, che parla apertamente di fallimento nella gestione amministrativa della sicurezza urbana.

«Esprimo piena vicinanza ai due agenti aggrediti durante un intervento – afferma Rucco – ma per rispetto del loro lavoro va detto con chiarezza che quanto accade non è una fatalità. È il risultato di una gestione che non ha messo la sicurezza degli operatori tra le priorità». Secondo il vicepresidente, le ripetute espressioni di solidarietà del sindaco Possamai non bastano più: «La sicurezza non si governa con i comunicati stampa».

L’episodio risale al 10 gennaio 2026. Durante un normale controllo stradale per violazioni al Codice della strada, un uomo ha tentato di sottrarsi all’alt degli agenti, percorrendo un tratto in contromano prima di fermarsi nei pressi della propria abitazione. Alla richiesta di esibire i documenti, il soggetto ha rifiutato di collaborare e ha cercato di allontanarsi, reagendo poi con violenza quando gli agenti hanno tentato di impedirglielo. Ne è scaturita una colluttazione con calci e pugni, conclusa solo grazie all’arrivo di ulteriori pattuglie. Successivamente l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello ed è stato denunciato a piede libero; i due agenti hanno invece riportato lesioni tali da richiedere cure ospedaliere e giorni di prognosi.

Un aspetto particolarmente critico, denunciato anche dalle organizzazioni sindacali, riguarda il malfunzionamento dei dispositivi di allarme del veicolo di servizio, guasti già segnalati in precedenza e mai risolti, che avrebbero rallentato i soccorsi. Una situazione che, secondo Rucco, dimostra come gli agenti vengano mandati a intervenire «in contesti sempre più critici senza dotazioni adeguate, formazione aggiornata e protocolli operativi chiari».

Sul fronte sindacale, il segretario regionale del DICCAP–SULPM, Simone Maniero, parla di una fotografia impietosa dello stato della Polizia Locale vicentina: agenti feriti, mezzi inefficienti, aggressori armati rimessi in libertà. Il sindacato torna a chiedere strumenti di autodifesa come il taser, sostenendo che una dotazione adeguata avrebbe potuto evitare la colluttazione e i ferimenti.

Rucco annuncia infine un’iniziativa a livello regionale: «Mi farò promotore di un confronto con ANCI Veneto e con la Regione per definire, anche attraverso una nuova legge regionale, standard minimi di sicurezza, formazione e dotazioni per la Polizia Locale». La conclusione è netta: «La sicurezza urbana non è uno slogan, ma una responsabilità amministrativa. E oggi a Vicenza questa responsabilità non viene esercitata come dovrebbe».