Il ruolo delle basi USA a Vicenza in un mondo di guerra, il racconto del giornalista e attivista Antonio Mazzeo

Nella mattinata del 21 febbraio, in concomitanza con i “Global Days of Action to Close Bases”, l'Osservatorio Vicenza città Unesco da smilitarizzare ha pubblicato il video della conferenza di dicembre

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Osservatorio Vicenza città Unesco da smilitarizzare
Il giornalista e attivista Antonio Mazzeo in videoconferenza ha raccontato il ruolo delle basi USA a Vicenza

Con una geopolitica segnata da un aumento di guerre e violenza – si calcola siano in atto 56 conflitti principali, cioè il numero più alto dalla Seconda Guerra Mondiale – anche Vicenza ha iniziato a preoccuparsi per le conseguenze dei rapporti internazionali. L’Osservatorio Vicenza città Unesco da smilitarizzare, nato ad agosto 2024 unificando 34 realtà della società civile vicentina, si è posto fin da subito il problema dell’allarme crescente per il rischio di attacchi terroristici, legato alla presenza delle basi USA.

Nella mattinata di oggi, 21 febbraio, in concomitanza con i “Global Days of Action to Close Bases” organizzati dal World BEYOND War, associazione sorta negli Stati Uniti per
protestare contro le basi militari USA in tutto il mondo, l’Osservatorio Vicenza città
Unesco da smilitarizzare ha pubblicato il video della conferenza di Antonio Mazzeo: Il ruolo delle basi USA a Vicenza in un mondo di guerra(disponibile anche sul sito nomilitarybasesvicenza.org). Quello con il giornalista e attivista dello scorso 21 dicembre è stato il primo
appuntamento di una serie di incontri organizzati per sensibilizzare cittadini e istituzioni sui pericoli che corre Vicenza città UNESCO militarizzata e sui nuovi scenari geopolitici, e per offrire un quadro dettagliato e aggiornato sulla presenza militare statunitense a Vicenza.

L’Osservatorio si è inoltre attivato fin da subito incontrando le istituzioni per ricevere informazioni e rassicurazioni sulla necessaria redazione di un piano di gestione dei rischi sia per i civili e sia per le architetture Unesco della città.

Antonio Mazzeo per Vicenza città Unesco da smilitarizzare

Mazzeo ha iniziato commentando un articolo del Corriere del Veneto che enunciava i numeri della “città nella città”, ovvero le persone che gravitano attorno alle basi USA di Vicenza: “Le stime diffuse dal Comando: i militari sono circa cinquemila e 7.500 i loro familiari. A questi si aggiungono i 600 dipendenti civili Usa, i 900 componenti delle loro famiglie e in pari misura (cioè intorno ai 900) gli impiegati italiani. Arriviamo a quindicimila persone”.

Vicenza, come sottolineato dal giornalista, oggi è profondamente a rischio di essere uno degli obiettivi centrali in casi di conflitto, includendo anche i rischi chimico, batteriologico e nucleare. Attraverso immagini fornite dalla 173a Brigata aviotrasportata di stanza a Vicenza, il relatore ha raccontato il ruolo strategico della stessa e delle basi presenti in città: dalle esercitazioni (Rapid Trident e Fearless Guardian, 2011-2021) per addestrare le forze ucraine, all’arrivo dei missili V-SHORAD alla caserma Del Din (2023) per la difesa
antiaerea a corto raggio, fino al laboratorio Bayonet Innovation Team alla caserma Ederle, dove si progettano e producono droni grazie a finanziamenti USA da 1 miliardo di dollari, destinati ai nuovi scenari di guerra. In particolare qui si punta allo sviluppo di droni di piccole e medie dimensioni, sistemi automatizzati, stampanti 3D e software di intelligenza artificiale applicata alla guerra.

Mazzeo ha concluso spiegando le motivazioni del rafforzamento della base di Longare, prima solo deposito nucleare e centro di esercitazione, poi frutto di un enorme numero di investimenti finanziari con ristrutturazione, creazione di depositi e insediamento di un reparto di Intelligence.

Antonio Mazzeo sarà nuovamente in collegamento il 17 Marzo dalle ore
20:30 a Porto Burci per il secondo appuntamento della rassegna sulla
militarizzazione della città e approfondirà il ruolo del CoESPU e della Gendarmeria
Europea che hanno sede alla caserma Chinotto.

 

L’Osservatorio Vicenza città Unesco da smilitarizzare è composto da 34 realtà del
territorio: A.N.P.I, Antersass – Pfasland, Arci Servizio Civile, Ass. giuristi democratici Gianni Cristofari, Associazione Civiltà del Verde, Associazione Vampa Promaja, Associazione NOI Ferrovieri, CGIL, Circolo Arci Cosmos, Cittadini Costabissara per la pace, Comitato Borgo Berga, Comitato Bretella Biron, Comitato Pomari, Comunità Papa Giovanni XXIII°, Coordinamento per la democrazia costituzionale, Cristiani per la pace, Fornaci Rosse, G.I.T. di Vicenza, Gruppo Altopiano Asiago, Gruppo per la pace – Montecchio Maggiore, Gruppo Presenza Longare, Legambiente, M.I.R., Mediterranea, Movimento Gocce di Giustizia, Movimento Nonviolento, Nomilitarybases, Pastorale Sociale e del lavoro, Pax-Christi, Progetto sulla Soglia, Quaderni Vicentini, Salaam i ragazzi dell’ulivo, Scuola del lunedì don Carlo Gastaldello, Unione Sindacale di Base.

Link al video: clicca qui