Vicenza, distrutto da incendio negozio a Ospedaletto. Era già accaduto dieci mesi fa. Residenti preoccupati, interpellanza di Colombara

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Raffaele Colombara, consigliere comunale di Vicenza (capogruppo di Per Una Grande Vicenza)

Paura questa notte in zona Ospedaletto a Vicenza per un incendio scoppiato intorno all’una in un bar-tabaccheria-edicola situato tra via Postumia e via Girotto. Le fiamme, sulle cui cause ancora si sta indagando, hanno provocato ingenti danni allo stabile tanto che una signora anziana che abita al primo piano dell’edificio è stata sgomberata per motivi di sicurezza. Non è la prima volta che il locale commerciale viene pesantemente danneggiato da un incendio: dieci mesi fa, il 27 marzo 2025, il fuoco aveva provocato gravi danni a tutta la struttura, e un appartamento era stato dichiarato inagibile.

Sulla questione il consigliere comunale Raffaele Colombara, del gruppo Per una Grande Vicenza, ha presentato un’interpellanza al Sindaco e all’assessore al Sociale.

Colombara ha riepilogato quanto accaduto questa notte, evidenziando i gravi danni allo stabile e la presenza di un presidio delle forze dell’ordine protrattosi per tutta la notte, ribadendo come a causa dell’incendio un’anziana abbia dovuto abbandonare la sua abitazione, mentre tra i residenti si è diffusa una forte preoccupazione per la sicurezza e per le cause dell’accaduto. Il Consigliere ha richiamato quanto avvenuto dieci mesi fa, quando il locale prese fuoco, ricordando che da allora una madre con tre figli piccoli è costretta a vivere in una condizione di grave precarietà abitativa, situazione che perdura da circa dieci mesi, senza che risulti ad oggi una soluzione stabile. Inoltre ad aumentare l’inquietudine, “tra i condomini circola la notizia dell’intervento di un nucleo investigativo per accertare le cause del secondo incendio”.

Con queste premesse, il consigliere di per una Grande Vicenza chiede a Sindaco e l’Assessore al Sociale quali interventi dei servizi sociali siano stati attivati dal marzo 2025 a oggi a favore della madre con tre minori e, ora, dell’anziana sgomberata; quali soluzioni abitative temporanee o alternative siano state proposte e per quali motivi non si sia ancora giunti a una sistemazione stabile, nonostante il lungo tempo trascorso; se l’Amministrazione intenda attivare con urgenza un percorso straordinario di emergenza abitativa, alla luce del nuovo incendio e dell’ampliarsi delle persone coinvolte; quali valutazioni sulla sicurezza dell’area e dello stabile siano state effettuate dopo il secondo incendio e quali misure di prevenzione si intendano adottare e se il Comune ritenga necessario rafforzare il coordinamento con le autorità competenti e garantire una comunicazione chiara ai residenti, per evitare allarme e incertezza.