
Vicenza potenzia l’offerta educativa per i bambini da 0 a 6 anni con la pubblicazione della “Carta dei servizi del Sistema integrato 0-6”, un documento pensato per accompagnare le famiglie nella scelta e fruizione dei servizi presenti nel territorio comunale. Disponibile sul sito del Comune, la carta raccoglie tutte le schede descrittive degli enti che gestiscono servizi educativi per questa fascia di età, offrendo un quadro completo e trasparente delle opportunità disponibili.
Tra i servizi 0-3 anni, il documento evidenzia la presenza di 34 strutture, di cui 10 asili nido comunali, 7 nidi privati, 2 gestiti da cooperative per conto della Provincia e dell’Ulss8, 6 nidi in famiglia, 6 sezioni primavera e 3 nidi integrati nelle scuole dell’infanzia paritarie Fism. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, sono attualmente 40 in città, suddivise tra 16 comunali, 15 statali e 9 paritarie. La mappa interattiva con geolocalizzazione di tutti i servizi, anch’essa disponibile online, permette di individuare facilmente le strutture più vicine alle famiglie.
Il progetto nasce come strumento di “trasparenza e orientamento”, come spiega l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo: «La Carta dei servizi nasce come strumento di trasparenza e orientamento, frutto del lavoro del Coordinamento Pedagogico Territoriale, che coinvolge gestori, coordinatori, insegnanti ed educatori di tutti i servizi e le scuole comunali, statali, paritarie aderenti a Fism e privati presenti in città». L’obiettivo è rendere pubbliche le modalità di accesso, gestione e funzionamento di nidi e scuole, accompagnando le famiglie nella scelta educativa con informazioni chiare e aggiornate.
L’iniziativa, sottolinea Selmo, mira anche a rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. «Con questa Carta, l’Ufficio Scolastico Territoriale e l’amministrazione intendono presentare ai cittadini l’offerta educativa, gli standard di qualità e le modalità di funzionamento dei servizi, promuovendo la continuità pedagogica tra i segmenti 0-3 e 3-6 anni, oltre a favorire la partecipazione delle famiglie come soggetti attivi in un patto di corresponsabilità». Nicoletta Morbioli, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale VIII di Vicenza, evidenzia che «da anni crediamo che la cultura dello ZeroSei vada costruita nei fatti», e precisa come la formazione degli operatori e i progetti di territorio siano stati fondamentali per creare «una visione condivisa della crescita dei bambini».
Il documento, che nasce durante il XXIII Convegno del Gruppo nazionale nidi e infanzia tenutosi a Vicenza nell’ottobre 2024, è il risultato di un lavoro coordinato dal Comune, che ha svolto anche il ruolo di formatore e di erogatore di servizi finanziati dalla Regione Veneto. Il Coordinamento Pedagogico Territoriale, istituito nel 2019, riunisce i rappresentanti di tutti i servizi educativi e delle scuole dell’infanzia del territorio vicentino, promuovendo continui momenti di confronto e formazione.
L’assessore Selmo conclude sottolineando come “l’educazione sia un compito collettivo”: «Coinvolgere famiglie, scuole, enti locali, associazioni e volontariato non è solo una possibilità, ma la strada necessaria per l’educazione e l’istruzione del presente e del futuro».



































