Vicenza più sicura per i bambini: il Rotary dona 10 defibrillatori alle scuole comunali dell’infanzia

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Rotary dona 10 defibrillatori alle scuole comunali dell’infanzia di Vicenza

Dieci nuovi defibrillatori donati dal Rotary alle scuole dell’infanzia comunali di Vicenza. Zaramella: “Un passo concreto verso una città sempre più cardio-protetta”. Il progetto coinvolge Comune, Ulss 8 Berica e personale scolastico già formato alle manovre salvavita.

Rotary dona 10 defibrillatori alle scuole dell’infanzia di Vicenza

Dieci nuovi defibrillatori automatici esterni (Dae) per rendere più sicure le scuole dell’infanzia comunali e rafforzare la rete di prevenzione sanitaria sul territorio. È questo il risultato dell’iniziativa “La città di Vicenza per un’infanzia più sicura”, realizzata grazie alla donazione coordinata dal Rotary Club Vicenza Palladio con il contributo del Rotary Club Vicenza Berici e del Rotary Club Vicenza (qui i dettagli ufficiali).

La presentazione ufficiale della donazione si è svolta mercoledì 4 marzo nella Sala Stucchi di Palazzo Trissino alla presenza del presidente del Consiglio comunale con delega a Salute e Benessere Massimiliano Zaramella, del presidente del Rotary Club Vicenza Palladio Massimo Brunello, del presidente del Rotary Club Vicenza Berici Federico Pellizzari e del presidente del Rotary Club Vicenza Luca Ronchetti.

L’iniziativa si inserisce nel progetto avviato nell’aprile 2024 dalla collaborazione tra il Comune di Vicenza e l’Ulss 8 Berica con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e la formazione negli ambienti educativi dedicati alla fascia 0–6 anni.

«La sicurezza dei bambini è una priorità assoluta per la nostra comunità – ha dichiarato Zaramella –. Con questa donazione compiamo un passo concreto verso una città sempre più cardioprotetta, partendo proprio dai più piccoli. Il progetto non si limita alla dotazione di strumenti, ma punta con forza su formazione e prevenzione. Ringrazio i Rotary Club cittadini e l’Ulss 8 Berica per la collaborazione: salute e scuola sono pilastri inscindibili di una comunità più sicura».

Negli ultimi anni, grazie ai percorsi certificati American Heart Association e accreditati dalla Regione Veneto, oltre 200 tra educatori, insegnanti e dipendenti dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali – in totale 27 istituti – hanno ricevuto formazione e certificazione nelle manovre salvavita di disostruzione delle vie aeree, nella rianimazione cardiopolmonare e nell’utilizzo del defibrillatore su bambini e lattanti.

A questo si aggiungono ulteriori iniziative formative promosse in collaborazione con i pediatri di libera scelta dell’Ulss 8 Berica, che hanno coinvolto 70 tra educatrici e docenti sui temi della prevenzione degli incidenti domestici e scolastici, del riconoscimento di situazioni di abuso o maltrattamento e delle procedure di segnalazione.

Sempre nell’ambito dello stesso progetto, è stato organizzato anche un corso Haccp rivolto al personale delle cucine scolastiche e agli addetti alla distribuzione dei pasti, con focus su igiene, prevenzione dei rischi alimentari, conservazione e somministrazione dei cibi.

Il defibrillatore automatico esterno è un dispositivo progettato per essere utilizzato anche da personale non sanitario: analizza il ritmo cardiaco e, se necessario, eroga una scarica elettrica per ripristinare il battito. Grazie alle istruzioni vocali integrate e ai sistemi di sicurezza che impediscono l’erogazione della scarica se non necessaria, può essere utilizzato in modo rapido e intuitivo anche in contesti scolastici.

Il presidente del Rotary Club Vicenza Palladio, Massimo Brunello, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Il nostro Club ha fortemente voluto e coordinato questa operazione per garantire una copertura diffusa di defibrillatori nei contesti scolastici, dove la rapidità di intervento può fare la differenza tra la vita e la morte. L’iniziativa è stata possibile grazie al contributo dei Rotary Club Vicenza Berici e Rotary Vicenza e del Distretto 2060 presieduto dal governatore Gianni Albertinoli».

L’importanza di interventi di questo tipo è confermata anche dai dati sanitari. L’arresto cardiaco improvviso in età pediatrica colpisce in Europa tra 8 e 20 bambini ogni 100 mila all’anno, mentre in Italia circa 50 bambini sotto i quattro anni muoiono ogni anno per soffocamento con conseguente arresto cardiaco. In questi casi, ogni minuto senza intervento riduce le probabilità di sopravvivenza del 7-10 per cento.

La disponibilità di personale formato e di strumenti immediatamente utilizzabili può quindi fare la differenza, trasformando le scuole in veri presìdi di cardio-protezione non solo per i bambini ma per tutta la comunità scolastica. La donazione dei dieci defibrillatori rappresenta dunque un ulteriore tassello nel percorso avviato a Vicenza per costruire una città più sicura e preparata ad affrontare le emergenze sanitarie.