
Come spesso capita nelle città di pianura quando il tempo è sereno e non c’è vento, si sono alzati i livelli di Pm10 nell’aria vicentina e per questo è scattato l’allarme inquinamento di livello arancione: da domani giovedì 26 febbraio e almeno fino a venerdì 27 tornano le limitazioni previste dalle misure antismog riguardo i gli autoveicoli e il riscaldamento. Il livello arancione scatta in caso di sforamento per 4 giorni consecutivi della concentrazione di 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria, sulla base della verifica effettuata dall’Arpav nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì. Nel giorno di valutazione si considerano i dati misurati fino al giorno precedente e quelli previsti per il giorno in corso e i due successivi. Ebbene, riguardo il territorio comunale di Vicenza, l’Arpav ha comunicato che è mantenuto il livello di allerta 1 – arancione per il Pm10, con le conseguenti limitazioni alla circolazione dei veicoli secondo quanto stabilito nell’Accordo di Bacino Padano.
Nel dettaglio, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana vicentina è vietata la circolazione dalle 8.30 alle 18.30 per: veicoli privati M (M1, M2, M3): benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5; veicoli commerciali N (N1, N2, N3): Benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5; ciclomotori e motoveicoli (DA L1 a L7e) non catalizzati, immatricolati prima dell’1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE e Euro 0, 1.
La temperatura del riscaldamento deve essere ridotta a 18 gradi, con tolleranza di 2 gradi, nelle abitazioni e negli edifici pubblici. In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 3 stelle. È vietato utilizzare impianti inferiori alle 4 stelle nel caso scatti il livello di criticità arancione.
Maggiori informazioni alla pagina dedicata del sito comunale.




































