Vicenza, tra cultura e ambiente: nuova mostra su Papa Francesco e manutenzione al Bosco delle associazioni

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“Francesco. Una luce per l’umanità”, inaugurata a Vicenza la nuova mostra nella piazza culturale del cortile di Palazzo Trissino
“Francesco. Una luce per l’umanità”, inaugurata a Vicenza la nuova mostra nella piazza culturale del cortile di Palazzo Trissino

Doppio appuntamento a Vicenza tra cultura e ambiente: inaugurata a Palazzo Trissino la mostra fotografica “Francesco. Una luce per l’umanità” con gli scatti di Stefano Dal Pozzolo, mentre volontari e Comune intervengono al Bosco delle associazioni con la sostituzione di cento piante per consolidare il progetto verde cittadino.

Vicenza, mostra su Papa Francesco e Bosco delle associazioni

Vicenza intreccia cultura e sostenibilità in due iniziative che raccontano una città impegnata a valorizzare gli spazi pubblici e a rafforzare il legame tra comunità, arte e ambiente. Da un lato la nuova mostra fotografica dedicata a Papa Francesco nel cortile di Palazzo Trissino, dall’altro l’intervento di manutenzione e reintegro al Bosco delle associazioni, area verde nata con finalità ecologiche e sociali.

Nel cuore del centro storico è stata inaugurata la mostra “Francesco. Una luce per l’umanità”, promossa dal Comune di Vicenza e allestita nella piazza culturale del cortile di Palazzo Trissino. L’esposizione, visitabile fino al 30 marzo, propone 42 fotografie in bianco e nero del fotografo vaticanista vicentino Stefano Dal Pozzolo, che ripercorrono dodici anni di pontificato di Papa Francesco attraverso uno sguardo intimo, fatto di gesti, incontri e momenti di silenzio.

Alla cerimonia di apertura erano presenti il sindaco Giacomo Possamai, il vescovo Giuliano Brugnotto, il consigliere comunale Stefano Dal Pra Caputo e lo stesso autore degli scatti, oltre al sindaco di Verona Damiano Tommasi, in visita a Vicenza. Possamai ha sottolineato come il cortile di Palazzo Trissino stia assumendo sempre più la funzione di piazza culturale aperta alla cittadinanza, capace di ospitare iniziative accessibili e di forte valore simbolico. Le immagini, ha evidenziato il sindaco, restituiscono la dimensione umana di un pontificato che ha fatto della semplicità e della vicinanza alle persone il proprio linguaggio.

Dal Pozzolo, fotografo vicentino nato nel 1976 e dal 2006 vaticanista per l’agenzia Contrasto, ha spiegato di aver scelto il bianco e nero per concentrare l’attenzione sull’essenza dei gesti e delle espressioni del Pontefice. Il progetto rappresenta, nelle sue parole, uno dei lavori più significativi della sua carriera, maturato seguendo da vicino l’attività pubblica di Papa Francesco tra il 2013 e il 2025. Le sue immagini sono state pubblicate da testate internazionali come Time, Newsweek e National Geographic.

Ripiantumazione bosco delle associazioni a Vicenza
Ripiantumazione bosco delle associazioni a Vicenza

Parallelamente, sul fronte ambientale, prosegue la valorizzazione del Bosco delle associazioni, l’area comunale di circa due ettari adiacente al Parco Retrone. Dopo la piantumazione iniziale di 1200 tra alberi e arbusti avvenuta nel novembre 2024, si è svolto un intervento di manutenzione ordinaria con la sostituzione di circa cento piante non sopravvissute al primo anno di vita, una percentuale fisiologica nelle piantumazioni estese.

L’operazione ha coinvolto volontari dell’associazione Alberi Felici Aps, coordinati dalla società Beleafing, con il sostegno di AFV Beltrame Group e la fornitura delle essenze da parte di Veneto Agricoltura. L’assessore al verde pubblico Cristiano Spiller ha evidenziato come il progetto punti a creare una nuova area boscata urbana capace di coniugare biodiversità, fruizione pubblica e recupero del paesaggio rurale veneto.

Il Bosco delle associazioni nasce infatti con obiettivi precisi: favorire la presenza di insetti impollinatori attraverso specie selezionate, riproporre la struttura del tradizionale agro-ecosistema veneto e rendere l’area accessibile senza comprometterne l’equilibrio naturale. Siepi campestri, filari e prati fioriti convivono con zone calpestabili dedicate ai cittadini, in un modello di gestione che punta alla sostenibilità e alla partecipazione.

Due iniziative diverse ma complementari che raccontano una Vicenza impegnata a investire contemporaneamente nella cultura e nell’ambiente, trasformando spazi urbani in luoghi di incontro, riflessione e cura condivisa del territorio.