VicenzaOro 2026, Rucco: “Evento strategico che poggia sulla forza del distretto vicentino”

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Francesco Rucco, vice presidente del Consiglio Regionale del Veneto Vicenza–Schio vicenzaoro sicurezza commercio Vicenza
Francesco Rucco, vice presidente del Consiglio Regionale del Veneto

VicenzaOro è un evento strategico perché nasce e cresce in un territorio che rappresenta uno dei principali poli orafi d’Europa. Vicenza non ospita semplicemente la fiera: ne è il presupposto economico e produttivo”.

Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, ed esponente di Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni, Francesco Rucco, in occasione dell’apertura della manifestazione VicenzaOro 2026.

“Il distretto orafo vicentino, – spiega Francesco Rucco – concentra una parte rilevante della produzione nazionale, dell’export e dell’occupazione del settore. VicenzaOro è lo strumento che mette in relazione questa forza produttiva con i mercati internazionali, trasformando il radicamento territoriale in competitività globale. I numeri lo confermano: circa 1.300 espositori, buyer da oltre 70 Paesi e oltre 570 buyer ospitati. Ma il dato più importante è che questa dimensione internazionale poggia su un sistema locale fatto di imprese solide, competenze diffuse e capacità di innovare.

Per la Regione del Veneto sostenere VicenzaOro significa fare una scelta chiara di politica industriale: investire sul sistema fieristico, sull’internazionalizzazione e sulle infrastrutture che servono ai distretti produttivi. Vicenza è un punto di forza dell’economia regionale e come tale va valorizzata. In questo quadro, – evidenzia Francesco Rucco – si inserisce anche l’azione del Governo Meloni, che ha riportato al centro il Made in Italy, e il sostegno alle filiere produttive territoriali, rafforzando gli strumenti per l’export e la promozione internazionale. Un’impostazione coerente con il lavoro che i territori più produttivi, come Vicenza, portano avanti da anni. VicenzaOro, dimostra che quando un territorio forte viene messo nelle condizioni di esprimersi, i risultati arrivano. È su questa linea che istituzioni e imprese devono continuare a lavorare insieme”, conclude Francesco Rucco.